Coronavirus Lombardia, colonna mezzi esercito trasporta le bare fuori da Bergamo

Resta critica la situazione Coronavirus in Lombardia, dove si cerca di rendere operativo il prima possibile il nuovo ospedale in Fiera Milano. Una impressionante colonna di mezzi militari ha attraversato questa sera il cuore di Bergamo, dal cimitero monumentale fino all’autostrada, con a bordo i feretri dei morti da coronavirus che il camposanto bergamasco non riesca più a gestire per il numero troppo elevato: le attese per le cremazioni avevano ormai superato la settimana. I feretri, collocati su una trentina di camion dell’esercito, sono una settantina e sono diretti a una dozzina di destinazioni in tutta Italia.

Il governatore della Lombardia Fontana si rivolge a medici e infermieri in pensione: «Aiutateci». Il presidente della Regione aggiunge: «Continuiamo a rinforzare rianimazioni dei singoli ospedali. Tanti paesi si muovono, telefonate da partner europei». «Purtroppo i numeri del contagio non si riducono, continuano ad essere alti. Fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala»: il presidente della Lombardia è partito da qui per chiedere a tutti di «stare a casa».

Continuano ad aumentare i casi di positività al Coronavirus in provincia di Brescia. Il 15% dei morti complessivi è residente nel Bresciano. Ad oggi i casi di contagio sono 3486 e i deceduti sono 450 di cui 22 solo nella giornata di oggi. Il capoluogo resta il più colpito con 607 casi e 78 deceduti mentre il paese con più positivi è sempre Orzinuovi con 148 casi e 28 decessi.

Oggi sarà attivato a Bergamo un ospedale da campo degli Alpini; un altro sarà allestito a Cremona da una delegazione di Cina e Usa. Da Brescia arriva l’allarme dei volontari: «Davanti agli ospedali si fanno file di ore». I casi positivi in Lombardia sono 16.220, il numero degli ospedalizzati 6953 (+782), i pazienti in terapia intensiva 879, (+56), i decessi 1640, (+220). Il numero delle terapie intensive destinate al Covid è di 1038. E il governatore Fontana lancia un appello a medici e infermieri in pensione: aiutateci.

Intanto mezzi dell’esercito stanno portando un certo numero di bare, circa una sessantina, dal cimitero di Bergamo in forni crematori di altre regioni dove ci sono comuni che si sono resi disponibili ad accettarle. Lo apprende l’ANSA da fonti del Comune di Bergamo.

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Emergenza nel Bresciano. «Ci siamo preparati psicologicamente vedendo le immagini della Cina, ma era impensabile immaginarsi una devastazione di questo tipo», dice Jean Pierre Ramponi, il direttore sanitario dell’ospedale di Chiari nel Bresciano, dove il primo paziente positivo al Coronavirus è arrivato il 23 febbraio. Tanti i casi di pazienti provenienti da Orzinuovi, paese bresciano con maggiori contagi e dal Bergamasco. «Ora su 450 posti letto ben 220 sono occupati da persone che hanno contratto il Covid – 19», spiega il medico. L’impatto è maggiore rispetto ai principali ospedali bresciani. Tra gli infettati anche 80 dipendenti, tra medici e infermieri. Solo nelle ultime 48 ore i decessi sono stati 24 nell’ospedale dell’ovest bresciano. Per il direttore sanitario: «Tutti i colleghi stanno dando loro stessi, ma c’è un impatto psicologico enorme e reggere a questa valanga di negatività non è facile».

«La situazione da noi, periferia di Brescia, è drammatica, non sappiamo dove portare i pazienti, gli ospedali stanno facendo di tutto, ma oltre un certo numero non possono assistere. Ci sono file di ore davanti agli ospedali», è la denuncia che arriva da Luca Cavallera, responsabile sanitario Gruppo volontari del Garda, ospite di Radio24. «Lasciamo la gente a casa, la portiamo in ospedale solo se in situazione disperata. Non possiamo portare tutti in ospedale. Brescia è a limite e le cosa stanno peggiorando, non migliorando», prosegue. «La gente va ancora in giro, c’è chi scambia questo tempo libero per andare in giro – sottolinea – è preoccupante».

Bergamo. «Avevamo avanzato questa proposta due settimane fa e è stata accolta. Credo che questo intervento porterà sollievo a tutta la filiera dell’emergenza»: il sindaco Giorgio Gori lo ha spiegato parlando dell’ospedale da campo degli Alpini in allestimento alla Fiera di Bergamo. «Se in contemporanea partirà anche il progetto per i posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano – ha aggiunto -, di sicuro Bergamo avrà un beneficio complessivo. Con questo ospedale degli alpini diamo fondo a tutte le nostre risorse, comprese quelle più legate alla nostra realtà territoriale come gli alpini».

L’appello di Fontana
Il governatore della Lombardia si rivolge a medici e infermieri in pensione: «Aiutateci». Il presidente della Regione aggnge: «Continuiamo a rinforzare rianimazioni dei singoli ospedali. Tanti paesi si muovono, telefonate da partner europei». «Purtroppo i numeri del contagio non si riducono, continuano ad essere alti. Fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala»: il presidente della Lombardia Attilio Fontana è partito da qui per chiedere a tutti di «stare a casa». «Amici io lo sto dicendo in modo educato, ma fra un pò bisognerà cambiare il tono perché se non la capite con le buone bisogna essere un pò più aggressivi anche nel farvela capire. Non vi stiamo chiedendo un sacrificio così, ma per salvare delle vite umane. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri».

https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_lombardia_ultime_notizie_18_marzo_2020_milano_brescia_bergamo_cremona-5118328.html
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