Coronavirus, ma qual è la giusta distanza di sicurezza?

Un metro e 80 centimetri (o per essere precisi 1,82). Anzi no un metro. Però meglio un metro e mezzo. Nella nostra battaglia quotidiana contro il coronavirus la giusta distanza di sicurezza è diventata un rebus con indicazioni un po’ schizofreniche che hanno confuso un po’ le idee.

La distanza sicura

Questa misura di sicurezza è legata al termine «droplet», cioé le gocciolone di saliva che vengono disperse nell’aria da chi starnutisce, tossisce e, in misura minore, da chi parla. Dal punto di vista scientifico la giusta misura di sicurezza da rispettare per evitare con certezza il contagio da Covid-19 è di 1,82 metri: in questo modo si sarà certi che nessuna di queste goccioline (piuttosto grosse, cadono per gravità) raggiungerà altre persone. Il calcolo è stato fatto in base a studi non specifici sul coronavirus, ma su altri virus che si trasmettono via «droplet» e ritenuti validi dalla comunità scientifica anche per questa nuova emergenza. Gli esperti hanno comunque più volte ribadito che la distanza corretta da mantenere sarebbe almeno un metro e mezzo .

https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_marzo_04/coronavirus-ma-qual-giusta-distanza-sicurezza-dc8a8c76-5df6-11ea-8e26-25d9a5210d01.shtml
(Visited 8 times, 1 visits today)