Coronavirus, rientri di massa al Sud: in migliaia si autodenunciano

In Sicilia, Puglia e Campania quarantena per chi arriva dalla Lombardia. L’allarme dell’assessore regionale alla Salute: “Ci sarà un numero altissimo di casi portato dal Nord”. L’Iss mette in guardia su Roma: “Il virus sta cominciando a circolare”

Sono circa 2mila500 soltanto in Puglia le persone che hanno risposto al provvedimento del presidente della Regione, Emiliano, e hanno segnalato di essere rientrati da una delle zone di contenimento del coronavirus. L’appello del  governatore Emiliano in un video Facebook ha sortito i primi effetti: “Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata”. E ancora: “Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda”.

L’Iss mette in guardia su Roma: “Il virus sta cominciando a circolare”

 “A Roma il virus sta già incominciando a circolare, anche se le catene di trasmissione sono per ora piccole. Ne dobbiamo prendere atto perché altrimenti si fa il patatrac come a Lodi di nuovo. Solo che stavolta eravamo avvertiti”. Sono parole decise quelle di Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), intervenuto sull’emergenza nuovo coronavirus a ‘Radio anch’iò su Rai Radio 1. “E’ chiaro che bisogna anche in qualche modo usare dei deterrenti per chi se ne va in giro, crea assembramenti o fa le feste nei locali chiusi in questo periodo, perché è da incoscienti”.

“Certamente – ragiona l’esperto – se si fossero messe in atto le misure che sono state messe in atto in Cina a Wuhan e nell’Hubei, saremmo più ottimisti. E’ chiaro che per noi è difficile, non sarebbe probabilmente realizzabile. Allora bisogna ricorrere alla responsabilità e al senso civico dei cittadini e usare anche qualche metodo deterrente”. Però l’invito dello specialista è a usare il senso di responsabilità, e ai giovani dice: “Anche loro avranno padri, nonni e zie. Quindi sarebbe il caso che si responsabilizzassero”.

Intanto in Sicilia l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha lanciato l’allarme  “C’è un numero altissimo di casi aggiuntivi che si potrebbero determinare per questo esodo dal Nord al Sud che è stato indotto”.

Il Sud isola chi arriva dalle zone a rischio. In Campania il governatore De Luca ha firmato un dispositivo per cui chi dal 7 marzo è tornato dalle zone rosse in regione deve rimanere in quarantena a casa. Questo nonostante le misure prese anche in Sicilia: il governatore Musumeci ha deciso la quarantena per chi arriva dalle zone rosse. Sospesa l’attività nelle palestre. La sanzione prevista è l’arresto fino a tre mesi. Matrimoni e funerali in forma privata.

 “Invitiamo chiunque arrivi in Calabria o vi abbia fatto ingresso negli ultimi 14 giorni, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, a compilare la scheda censimento per i monitoraggio dei rischi da Coronavirus”. Così, sul suo profilo Facebook, la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, che nel post inoltre pubblica anche il link del sito istituzionale dell’ente attivato per la compilazione della scheda. “È importante. Questo – aggiunge Santelli – ci permette di monitorare il flusso degli arrivi, le località di destinazione e lo stato di salute delle persone interessate. Tutto nel rispetto della privacy di ogni cittadino”.

La campagna social #Iorestoacasa

In rete continua la campagna virale #iorestoacasa, un inno collettivo, divertente e ironico, sulla bellezza di fermarsi tra le quattro mura. Perr convincere soprattutto i giovanissimi a fermarsi e a non fare gruppo,  a sostegno di #iorestoacasa sono arrivati artisti, cantanti e musicisti. Fiorello, Jovanotti, Ligabue, Sangiorgi e Paola Turci, Francesca Archibugi, Paolo Sorrentino, ma anche politici, medici, ministri, tra video e canzoni scritte di getto per addolcire l’esilio casalingo. Una mobilitazione subito applaludita dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: “Ringrazio i tanti i protagonisti della musica, del cinema, dello spettacolo che in queste ore stanno promuovendo sui social la campagna #iorestoacasa. Un messaggio importantissimo per i ragazzi”.

Le rivolte nelle carceri

Altro fronte caldo da tenere sotto controllo, anche oggi,  è quello delle carceri. In tutta Italia forti tensioni ,dopo la decisione di sospendere, in via preventiva, i colloqui.  Tre detenuti sono morti nel corso della rivolta scoppiata ieri nel carcere di Modena. Durissima la protesta – con il sequestro di due agenti – a Pavia, sedata solo nella tarda serata di ieri. Le proteste hanno riguardato anche Salerno, Napoli e Frosinone, Vercelli, Alessandria, Palermo, Bari e Foggia. Nel primo pomeriggio i detenuti di Poggioreale, protestando per le misure di prevenzione per il Covid-19, si sono barricati nell’istituto.

https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/09/news/coronavirus_italia_aggiornamento_lunedi_9_marzo-250700267/
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