Coronavirus, tolti i cartelli stradali per Nerola, monta la protesta ma è per ragioni di pubblica sicurezza

Coronavirus, spariscono i cartelli stradali che indicano la direzione per raggiungere il comune di Nerola. C’è chi pensa che sia uno scherzo, chi uno sfregio nei confronti del centro e dei suoi abitanti. Altri si riscoprono novelli Don Chisciotte pronti a fare la guerra ai presunti profanatori. Le foto dei “segnali spariti”, delle “toppe” che oscurano il nome del borgo romano, rimbalzano sui social. Montano sconcerto, rabbia, protesta fino a quando la sindaca Sabina Granieri svela l’arcano.

Mercoledì il centro è stato dichiarato “zona rossa” dopo che nella casa di riposo “Maria Immacolata” sono stati riscontrati 72 casi di positività al Coronavirus cui ieri ne sono seguiti quattro. Tra questi c’è anche una dipendente Amazon risultata positiva al Covid-19 insieme a marito e figlia. L’emergenza a Nerola è esplosa e deve essere contenuta. Per questo nessuno può entrare o uscire dall’abitato. E se non ci sono cartelli a indicarne la via, l’obiettivo è più facile da conseguire.

“Abbiamo fatto degli accertamenti – conferma la sindaca Granieri – e abbiamo saputo che è stata una scelta dettata da ragioni di pubblica sicurezza. È vero a Codogno non è stato fatto, ma nel caso di Nerola è stato deciso di rimuoverli perché ci troviamo su un’arteria centrale”.

Per arrivare nel comune romano è necessario, infatti, percorrere la strada statale Salaria, che, sebbene insistano rigide regole che limitano gli spostamenti, è di certo più frequentata di altre e impone sistemi di controllo più rigidi: come la rimozione dei cartelli per rendere più difficoltosi i collegamenti con Nerola che, in quanto “zona rossa”, non è accessibile.

https://www.ilmessaggero.it/rieti/spariscono_cartelli_nerola_monta_la_protesta_ma_ragioni_di_pubblica_sicurezza-5138769.html?fbclid=IwAR2GIsaAEEVuPmGdKQZvQhmDKxjl8Iple4_pOw0tJxnjSQEpLzUUkcq0okc
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