Coronavirus. Voglia di mare, prime prenotazioni. Il governo: a luglio spiagge aperte

La sottosegretaria Bonaccorsi studia le misure di sicurezza. Ombrelloni distanziati ma accesso garantito. Le previsioni: Italia meta privilegiata. Gli albergatori: “Programmate le ferie, si può sempre dare la disdetta”

oglia di vacanze. Se alberghi, villaggi e agenzie di viaggio sono ancora chiusi gli italiani stanno pensando alla fine del “resto a casa”. E per la prima volta un via libera alle vacanze, tanto atteso dal settore del turismo (che vale 232 miliardi e 3,5 milioni di occupati e a maggio rischia già di perdere il 70% dei ricavi del 2020) è arrivato ieri dal governo. “Andremo al mare questa estate. Lavoriamo per far sì che possa essere così”, ha assicurato la sottosegretaria al ministero dei Beni culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi. “Ci stiamo lavorando – ha aggiunto – dal punto di vista degli atti amministrativi necessari per gli stabilimenti immaginando una serie di normative prese con il Comitato scientifico, che contemplano l’ipotesi di un distanziamento”.

Ombrelloni e lettini, dunque, a distanza dal contagio, ma in spiaggia si potrà andare. Privilegiando, secondo il governo, che pensa alla ‘fase 3’ per il rilancio di viaggi e vacanze, il turismo di prossimità, i borghi rispetto alle grandi città e alle aree più affollate. Nel segno della sicurezza, ricorda Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari, “questa estate è prevedibile un boom delle seconde case“. Di proprietà o affittate, con la previsione “di un aumento dei canoni” e la scelta di appartamenti più grandi, con terrazzo o giardino. Una scelta confermata anche da Tecnocasa. Se si è raffreddato – per il virus – l’interesse alle compravendite che aveva caratterizzato l’inizio dell’anno, le prenotazioni per le locazioni estive stanno dando segnali positivi. “In Sardegna e Liguria – spiega Fabiana Megliola, responsabile Ufficio studi del gruppo Tecnocasa – le prenotazioni per luglio e agosto sembrano confermate. In Emilia Romagna la nostra rete registra diverse cancellazioni ma resta fiduciosa – come per la costa veneta – per i mesi estivi soprattutto con il progressivo miglioramento dell’epidemia e l’allentamento delle restrizioni”.

La scelta della vacanza in Italia dovrebbe portare una boccata d’ossigeno anche al turismo organizzato (che vale 20 miliardi). “A oggi non si possono fare previsioni – avverte Pier Ezhaya, consigliere di Astoi-Confindustria Viaggi – con le agenzie ancora chiuse e l’incertezza sulle riaperture”.

Ma quel che è certo è che la richiesta di sicurezza (“indispensabile in alberghi o villaggi”, avverte il presidente di Centro Consumatori Italia, Rosario Trefiletti che non vede così nera la stagione estiva) verrà garantita. “Tutte le strutture – sottolinea Stefano Dall’Ara, vicepresidente di Fto-Confcommercio – garantiranno le misure di sicurezza che saranno previste a luglio e agosto”. E, nonostante l’aumento dei costi, offriranno tariffe competitive. Compresi, dai pacchetti viaggi a, come ricordano a Facile.it, gli affitti brevi, cancellazioni senza penali. Per questo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca invita a “non commettere l’errore di non prenotare ancora le vacanze (come ha suggerito la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, ndr ) sapendo che tutti gli alberghi consentono flessibilità e cambio data”.

https://www.quotidiano.net/cronaca/coronavirus-vacanze-estive-1.5107012


 

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