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Cucciolo col cranio sfondato nel cassonetto: a Grottarossa esplode la rabbia

DiPaul Polidori

Gen 8, 2016
In DIRETTA...Emanuela Petroni presenta ANIME di CARTA in TV

In via Veientana, il corpo straziato gettato nella pattumiera . Dito puntato sugli indigenti del Papacci: “Occorre ripristinare legalità e sicurezza”

Cucciolo col cranio sfondato nel cassonetto: a Grottarossa esplode la rabbia

La zampetta penzoloni fuori dalla pattumiera, il corpo straziato – “cranio sfondato”, sosterrà la veterinaria per ridare dignità a quel corpicino – tra i sacchetti dell’immondizia: una scena tanto raccapricciante quanto toccante che ha commosso l’intero quartiere di Grottarossa che ha seguito per giorni le sorti di quel cagnolino.

Un piccolo nero e bianco che – tra la ricerca di un padrone e gli occhi profondi – in attesa di un’adozione era divenuto il cucciolo “virtualmente” adottivo del gruppo Facebook “Sei della Cassia se..”.

Purtroppo il cagnolino non ha fatto in tempo a conoscere la sua nuova famiglia: di proprietà di alcuni indigenti, “sbandati” – che frequentano il Parco della Pace, è stato rinvenuto straziato e gettato nel cassonetto come un rifiuto. Senza umanità. In tanti sembrano aver assistito alla sua triste sorte, nessuno però vuole parlare.

Sui social si rincorrono ricostruzioni, ipotesi e sentito dire. Secondo una testimonianza, sembrerebbe che il cucciolo sia stato duramente maltrattato dal suo proprietario e che  spaventato, sia corso in mezzo alla strada: qui l’investimento accidentale da parte di un’auto con “uno degli stranieri che bivacca nel Papacci”, a rimuovere il corpo dall’asfalto gettandolo nella pattumiera senza curarsi delle reali condizioni del cucciolo per il quale probabilmente non ci sarebbe stato nulla da fare. Pochi minuti dopo l’accaduto due donne hanno constatato la tragica morte di quel cagnolino a cui tutta Grottarossa si era affezionata.

Un quartiere che “in assenza di giustizia”, ora chiede vendetta. E’ tanta la rabbia in via Veientana, tanto lo sconforto per non aver potuto salvare quel cucciolo. Una storia che riapre il dibattito sullo stato del Parco Papacci: una volta oasi di Roma Nord e oggi ritrovo per sbandati e area verde lasciata a incuria e abbandono.

Per verificare lo stato del Parco di Grottarossa e per sottrarre eventualmente altri cagnolini dalla stessa tragica sorte di quella toccata al piccolo nero e bianco, ieri alcuni residenti e la consigliera del M5s in Municipio XV, Teresa Zotta, hanno effettuato un sopralluogo.

“L’intervento mirava a sottrarre a analogo destino altri cuccioli che spesso sono utilizzati come merce di scambio o uccisi per il gusto di dimostrare quanto si è forti” – ha scritto l’esponente pentastellata facendo del Papacci un quadro davvero desolante.

“Abbiamo pattugliato l’intero parco fin nella parte bassa mentre il degrado appariva sempre più evidente. In un anfratto un ricovero di fortuna una persona eduta in attesa di qualcosa o qualcuno; poi, più giù, cumuli di bottiglie, sacchi della spazzatura, mucchi di mondezza. Perfino uno scooter in bella mostra sotto l’occhio vigile di qualche telecamera” – riporta Zotta.

Cucciolo Grottarossa 1-2

http://romanord.romatoday.it/grottarossa/grottarossa-degrado-parco-papacci-insicurezza.html

 

 

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