David Lidington: “Londra chiede un’Unione europea più flessibile per tutti gli Stati membri”

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Parla il ministro responsabile dei rapporti con Bruxelles: “Cameron sta incontrando gli altri leader per revisionare i trattati”

LONDRA – “Per fare alcune delle riforme che chiediamo, l’Unione Europea dovrebbe cambiare i trattati esistenti, ma ascolteremo cosa propongono i nostri partner per garantire che le riforme saranno rispettate “. E’ questa la strada, pur stretta e complicata, da cui può passare un possibile compromesso fra Londra e le altri maggiori capitali europee sul referendum sulla Ue che David Cameron ha promesso alla Gran Bretagna entro il 2017.

La indica David Lidington, ministro per l’Europa, incontrando al Foreign Office un gruppo di giornalisti stranieri nel giorno in cui il premier conservatore (che domenica aveva cenato con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker) parte per un tour di colloqui: ieri ha visto il primo ministro olandese Mark Hutte all’Aja, quindi in serata il presidente francese Francois Hollande a Parigi, nei giorni seguenti toccherà al premier polacco Ewa Kopacz a Varsavia e alla cancelliera Angela Merkel a Berlino. Il ministro degli esteri francese Laurent Fabius ha definito il referendum britannico “rischioso e pericoloso”. La Gran Bretagna “si è unita a una squadra di calcio – ha detto Fabius – non può decidere improvvisamente che vuole giocare in una squadra di rugby”.

Ministro Lidington, perché la Gran Bretagna vuole questo referendum?
“Per dare al popolo la possibilità di scegliere, di esprimere la sua volontà riguardo all’Unione Europea una volta per tutte”.

E’ realistico aspettarsi che lo farete già nel 2016, come sostengono le indiscrezioni?
“Quando il governo riterrà di essere pronto, annuncerà una data e la sottoporrà per approvazione al Parlamento. Da un lato prima lo facciamo meglio è, per risolvere la questione. Dall’altro la cosa più importante è negoziare bene con la Ue e presentare bene le opzioni al popolo, quindi ci prenderemo il tempo che è necessario “.

Quali sono in concreto le riforme che chiedete alla Ue?
“Noi riteniamo che sia importante che la Ue cambi, su questo sono d’accordo tutti i partiti, anche quello laburista. In secondo luogo, riteniamo che le riforme siano nell’interesse di tutta l’Europa, non soltanto del nostro Paese. I campi in cui chiediamo cambiamenti sono il welfare e l’immigrazione, la crescita economica, la protezione degli interessi degli Stati che sono nella Ue ma non nell’eurozona, la possibilità di maggiore integrazione per chi ha l’euro, come pare necessario, senza che questo obblighi a maggiore integrazione chi non ce l’ha. In breve, vogliamo una Ue più democratica, più flessibile, più efficiente “.

http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/29/news/david_lidington_londra_chiede_un_unione_europea_piu_flessibile_per_tutti_gli_stati_membri_-115558667/

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