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Decreto ristori, ecco le categorie che hanno diritto agli indennizzi e quanto prenderanno

DiPaul Polidori

Ott 29, 2020

Via libera del Consiglio dei ministri. Conte: «Indennizzi a metà novembre sul conto corrente. Rispettiamo le misure di sicurezza o rischiamo il lockdown». Stop al pignoramento degli immobili fino 31 dicembre. Arriva il servizio nazionale per il «contact tracing»

Via libera del Consiglio dei ministri al “decreto Ristori” nato con lo scopo di compensare le misure restrittive contenute nell’ultimo Dpcm in materia di contrasto al Covid-19. «Io ho firmato il Dpcm, all’una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c’erano» ha detto il premier Giuseppe Conte che ha spiegato come il provvedimento «vale complessivamente oltre 5 miliardi».

Tra le misure spunta anche un finanziamento da 30 milioni di euro per consentire a medici di base e pediatri di eseguire “tamponi antigenici rapidi” e il servizio nazionale per il “contact tracing” e lo stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine dell’anno.

Conte: lavoriamo per evitare il lockdown

I ristori a fondo perduto «arriveranno sul conto con bonfico dell’agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri» ha detto il presidente del Consiglio che è tornato a sollecitare il rispetto delle misure di sicurezza per avere «buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown, dobbiamo scongiurarlo». E ancora, alla domanda se si possa escludere l’ipotesi di un lockdown, Conte ha risposto così: «Stiamo lavorando per evitarlo. Per farlo dobbiamo operare adesso, senza ulteriore indugio, delle scelte che sono dolorose».

Il premier ha poi escluso il ricorso a ulteriore tassazione: «Il nostro sforzo di tutte le misure che mettiamo in piedi è di non introdurre nuove tasse, stiamo facendo uno sforzo incredibile per non introdurre nuove tasse, già questo è un grande risultato. Vogliamo la pace sociale».

Gualtieri: decreto rapido, semplice e efficace

Un decreto «contrassegnato da rapidità, semplifica ed efficacia» ha affermato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: «Il contributo a fondo perduto – ha spiegato – sarà erogato automaticamente a oltre 300mila aziende che già lo hanno già avuto, e quindi contiamo per metà novembre di avere tutti bonifici effettuati da parte dell’Agenzia delle entrate».

Gualtieri ha poi spiegato che gli importi che verranno erogati tramite il Dl RIstori sono «significativi»: «L’importo medio per i ristoranti fino a 400.000 euro di fatturato – ha detto Gualtieri a titolo esemplificativo – è di 5.173 euro. Per quelli fino a un milione di fatturato, 13.920 euro; quelli fino a cinque milioni di fatturato 25.000 euro». Inoltre per sale da concerto e teatri «l’importo per la fascia più bassa sarà circa 5.000 euro, per quella media di circa 13.900 euro» e fino a 30mila euro medi per i fatturati maggiori.

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Il fondo perduto e i rimborsi entro il 15 novembre
I ristori a fondo perduto saranno il “pezzo forte” del decreto sul tavolo del Consiglio dei ministri e arriveranno «in tempi record entro il 15 novembre» aveva assicurato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso dell’incontro con le categorie colpite dal Dpcm anti-Covid. Il nuovo intervento a fondo perduto avrà un funzionamento legato al meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio con il mese di aprile come punto di riferimento: «Per alcuni settori il coefficiente sarà 1 per i ristoranti 1,5», per altri settori potrà arrivare a 2: quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto.

Tetto degli indennizzi a 150mila euro senza limiti di fatturato
Il nuovo contributo a fondo perduto andrà «a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive», senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro.

Nel testo si precisa che chi non ha chiesto il contributo a fondo perduto nell’edizione prevista con il decreto Rilancio dovrà fare apposita domanda: saranno esclusi dal ristoro «i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 25 ottobre» o quelli che hanno già cessato l’attività prima di questa data. L’Agenzia delle entrare riaprirà l’apposito canale web per consentire di presentare le nuove istanze e calcolare il contributo, sulla base degli stessi parametri utilizzati per chi lo aveva già ricevuto in precedenza (cioè una percentuale sul calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019).

Le quote saranno “differenziate per settore economico” individuato in base ai codici Ateco. Per chi ha già ricevuto il contributo in estate il ristoro sarà «corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo».

A novembre 800 euro ai precari del settore sport

All’articolo 16 della bozza del decreto ristori si legge che «per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche».

Viene inoltre istituito il “Fondo per il sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive dilettantistiche” nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020: sarà destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche” penalizzate dall’ultimo Dpcm del governo.

Voucher per biglietti spettacoli fino 31 gennaio

Previsto anche un rimborso con voucher anche per gli spettacoli dal vivo previsti dal 24 ottobre e fino a gennaio 2021 e saltati per le nuove restrizioni anti-Covid. La misura vale anche per «i titoli acquistati dal 1 al 24 ottobre non fruiti» finora e «non fruibili fino al 31 gennaio 2021».

Patuanelli: 200% a palestre, teatri e cinema

«Per i settori chiusi completamente come palestre, piscine, teatri, cinema, l’importo viene raddoppiato». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli a proposito dei contributi a fondo perduto. «Molti ristoranti – ha detto – sono aperti solo la sera, perdono molto più di metà del loro introito, anche per questi dopo il confronto con le categorie abbiamo deciso di applicare il coefficiente del 200%. Il 150% andrà a bar pasticcerie, gelaterie».

Altri 400 milioni a guide e agenzie di viaggio

Arrivano altri 400 milioni per il sostegno agli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio e i tour operator alle guide e gli accompagnatori turistici. Altri 100 milioni andranno al Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali: le risorse aggiuntive andranno in particolare al ristoro delle perdite subite dal settore relative alla organizzazione di fiere e congressi.

Indennizzi anche a Taxi e Ncc (che però protestano)

«Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo nel Decreto approvato oggi a sostegno delle attività chiuse «danneggiate dalle ultime misure anti Covid» ha detto la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

«Le misure deliberate oggi dal governo a favore dei tassisti non sono sufficienti, anche se si tratta di un primo timido segnale positivo. Per questo motivo confermiamo lo sciopero del settore programmato per il 6 novembre a Roma» annunciano i sindacati dei taxi (Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Uritaxi, Uti, Orsa taxi, Ati Taxi e Associazione Tutela Legale Taxi). I tassisti manifestano a Roma sotto la sede del ministero dell’Economia.

Al fondo per il turismo 400 milioni

Il decreto Ristori contiene anche un fondo da 400 milioni di euro per le fiere internazionali cancellate per la pandemia. Le risorse aggiuntive vanno ad incrementare il cosiddetto “fondo 394 Simest”, dedicato ai finanziamenti agevolati.

I fondi per la cassa integrazione

Al fondo perduto per le attività colpite dal nuovo Dpcm andranno circa 2 miliardi dei 6,8 complessivi del decreto. L’altra voce importante sono i 2,6 miliardi destinati alla cassa integrazione riservata ai dipendenti e lavoratori di queste stesse attività.

Servizio nazionale per il «contact tracing»

Con il decreto arriva poi un “servizio nazionale” per il “contact tracing”: sarà un servizio di «risposta telefonica alle persone risultate positive» al Covid «o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi, con il compito di svolgere attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali». Gli operatori dovranno anche caricare sulla app Immuni «il codice chiave in presenza di un caso positivo» per «rendere efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’app Immuni». I laboratori dovranno comunicare la diagnosi di positività “al Sistema Tessera Sanitaria” che li rende disponibili al servizio nazionale.

Pacchetto giustizia

Con il Dl Ristori sono state approvate in Cdm anche tutte le norme del cosiddetto pacchetto giustizia contenute negli articoli 22 e 23 del provvedimento: le pene detentive di durata non superiore a diciotto mesi potranno essere eseguite in luoghi esterni al carcere con l’applicazione del braccialetto elettronico; previste indagini preliminari con collegamenti da remoto; il giudice che si trovi in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario può partecipare all’udienza anche da un luogo diverso dall’ufficio giudiziario; per tutti gli atti, documenti e istanze relativi ai processi è consentito il deposito mediante posta elettronica certificata; le udienze dei procedimenti civili e penali alle quali è ammessa presenza del pubblico si devono sempre celebrare a porte chiuse; introdotta la possibilità di compiere atti di indagine da remoto, sempre che il difensore non si opponga.

https://www.ilsole24ore.com/art/decreto-ristori-via-libera-consiglio-ministri-ADZs8Zy?fbclid=IwAR2PEgrEkU3Ucvvq1EVPjbw2zi9UqgBV_Fn2fO6mMLapM1DvZ3Yo_jMAONE

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