Diritto all’oblio un anno dopo: poche richieste dall’Italia. Facebook il sito più colpito

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Era il 13 maggio del 2014, esattamente un anno fa, quando la Corte di giustizia europea emanava una sentenza destinata ad entrare nella storia di Internet: il diritto all’oblio. Qualche giorno dopo, e più precisamente l’1 giugno, la sentenza diventava esecutiva e i motori di ricerca (Google su tutti)mettevano a disposizione degli utenti i moduli per richiedere la rimozione di link contenenti informazioni personali «inadeguate o non rilevanti».

Oggi, 365 giorni dopo, ad analizzare i numeri messi a disposizione da Google, si scopre che sono state 254.271mila le richieste di rimozione pervenute agli uffici legali di Mountain View, per un totale di circa un milione di link esaminati. E le percentuali sono interessanti: gli url rimossi sono oltre 322mila (il 41.3%), mentre per circa 458mila (il 58.7%) big G ha ritenuto di non dover procedere alla rimozione.

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2015-05-13/diritto-oblio-anno-dopo-poche-richieste-dall-italia-facebook-sito-piu-colpito-155148.shtml?uuid=ABXjWefD

 

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