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Emanuele Filiberto di Savoia, Gian Luigi Beccaria, Lucia Esposito, Alain Elkan, Antonio Preziosi, Sebastiano Mondadori, Domenico Quirico, Giovanni Paonessa, Mario Maglione, Claudio Clemente, Francesco De Nicola, Riccardo Nencini, Aldo Mola sono i protagonisti dei prossimi appuntamenti culturali dei Martedì Letterari autunnali e del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria

DiPaul Polidori

Set 3, 2025

CIADD NEWS 24... in diretta RADIO e TV

Dopo gli eventi estivi che hanno visto a Sanremo per i Martedì Letterari
Gian Luigi Nuzzi, Roberto Giacobbo, Paolo Mieli, Rosella Postorino e Carlo
Cottarelli continuano gli appuntamenti inseriti nella stagione autunnale
dei Martedì Letterari, curati da Marzia Taruffi, che permetteranno di
approfondire tematiche di grande attualità e al contempo di ricordare
momenti storici e culturali di particolare interesse.
“Dopo il Festival dell’Alta Sartoria ecosostenibili, che si terrà il 6
settembre, la stagione autunnale dei Martedì Letterari presenterà il 9
settembre nell’ambito dell’omaggio per i 2500 anni dalla fondazione di
Napoli l’incontro con Emanuele Filiberto di Savoia, che spazierà con il suo
libro tra memorie familiari e pezzi importati dell’evoluzione storica
nazionale. Riaffermeremo il forte legame con la cultura partenopea anche
il 23 settembre ricordando Roberto Murolo, che fu responsabile artistico
nel 1932 del primo Festival dell’arte partenopea a Sanremo. Con il
Direttore del TG2 Antonio Preziosi verrà contestualizzata la figura di Sua
Santità Leone XIV e con Domenico Quirico l’attenzione si risposterà sul
Medioriente e i conflitti in atto, mentre con il dott. Claudio Clemente
torneremo agli” anni di piombo”. Non poteva mancare l’omaggio ai 100

anni della silloge “Ossi di seppia” di Eugenio Montale con il prezioso
apporto del Gabinetto di Lettura del Vieusseux, un’intensa “pagina” di
Letteratura con Sebastiano Mondadori e la presenza del prof. Aldo Mola
per l’analisi dell’evoluzione nazionale nell’anno della svolta il 1925. Un
grazie a tutti coloro che partecipano alla rassegna e al gentile pubblico
che numeroso la segue.” Afferma il Consiglio di Amministrazione del
Casinò di Sanremo.

Martedì 9 settembre alle ore 18.00 nel teatro dell’Opera Emanuele
Filiberto di Savoia presenta l’opera “I Savoia a Napoli. Storia, aneddoti e
nostalgia.” (Armando De Nigris Editore). Partecipa il dott. Matteo
Moraglia.
I Savoia a Napoli Storia, aneddoti e nostalgia.”
Essere l’erede, più che di un trono, di un’intera, gloriosa storia: questo è
ciò che sente il Principe Emanuele Filiberto di Savoia mentre cammina tra
i corridoi e le stanze del Palazzo Reale di Napoli. Una città che ha avuto, e
che conserva, un profondo legame con la sua casata, testimoniato dagli
arredi, i ritratti, gli oggetti disseminati nelle sale della prestigiosa
residenza. Come se i suoi avi si fossero divertiti a spargere molliche di
pane per consentire a lui, oggi, di ritrovare la strada di casa.
Le vicende di un intero Regno si sono intrecciate per decenni con quelle,
umane e civili, dei suoi antenati: dalle amicizie con grandi artisti e
intellettuali (Domenico Morelli, Giovanni Pascoli, Giosuè Carducci,
Friedrich Nietzsche, per citarne alcuni) alle imprese militari, passando per
gli attentati subiti, fino ai giorni del Referendum e al conseguente esilio.
Perché, in fondo, come ci rammenta il Principe, «le monarchie sono come
i sogni: o si ricordano subito o non si ricordano più».
Sabato 13 settembre si terrà la cerimonia del Premio Letterario
Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria. Gran Trofei

consegnati a Gian Luigi Beccaria, Lucia Esposito Alan Elkann. Partecipano
anche il prof. Stefano Zecchi e il dott. Mauro Mazza.
Martedì 16 settembre ore 16.30 Sebastiano Mondadori presenta il suo
ultimo romanzo:” Di cosa siamo capaci ( La Nave di Teseo) .
Un viaggio letterario tra generazioni, ideali e disincanti.

«Un’opera stratificata che si muove come un’onda carsica, tra ideali
luminosi e nostalgie feroci, tra generazioni agli opposti, tra madri e figlie.»

  • Ursula Beretta, La Lettura

Adele irrompe sulla scena come un’eroina della Nouvelle Vague. Nina
sbuca piano dalla foresta delle sue timidezze. Sono madre e figlia,
invasate d’amore, libri e politica, che sperano tutto, troppo, finché il
tempo è dalla loro parte. Le conosciamo nelle estati dei rispettivi ventitré
anni. Nel Grande Bivacco del 1968 in una tenuta in Toscana, con Adele
indecisa tra Bebo e Rudi – quando insieme dovevano cambiare il mondo e
sono rimasti con un pugno di rimpianti. In giro per l’Europa in interrail nel
1993, con Nina che tradisce il fratello Marco e il fidanzato Ruben con la
giovane Thaïss – quando sembrava tutto facile, pochi mesi prima che
l’Italia cambiasse. Sospese tra la vita come accade e i ricordi con cui la
inseguiranno, Adele e Nina si perdono e si ritrovano lungo cinquant’anni
di storia italiana mentre Milano diventa il teatro – ora cupo, ora
sfavillante ma sempre più presago – di un’epoca al tramonto. E quanto
sbagliano, madre e figlia, nelle scelte affidate al caso o lasciate a metà
fino a rinnegare i propri ideali, nelle vocazioni infrante e nei segreti
consumati, nella sala d’attesa di un ospedale o su una spiaggia ventosa ad
Albufeira. Sono tanti, tantissimi i loro compagni di strada, gli amici e gli

amanti di questa commedia mancata, o meglio rovesciata: dal desiderio
alla nostalgia, giusto in tempo per vedere di cosa siamo capaci quando la
vita ci mette alla prova.

Sebastiano Mondadori si è laureato in filosofia all’università di Pavia con
una tesi sullo Zibaldone di Leopardi. Nel 2001 ha pubblicato il romanzo Gli
anni incompiuti (Marsilio), vincitore dei premi Rhegium Julii – Opera
prima, Città di Meda – Opera prima e Edoardo Kihlgren – Opera prima.
Nel 2002 è uscito Sarai così bellissima (Marsilio). All’inizio del 2003,
sempre da Marsilio, uscirà il romanzo Come Lara e Talita. Lavora in
editoria. Collabora con «l’Unità», «Nuovi Argomenti» e «Io Donna». Ha
pubblicato Gli anni incompiuti (Marsilio 2001, Premio Kihlgren), Sarai così
bellissima (Marsilio 2002), Come Lara e Talita (Marsilio 2003), La
commedia umana….
Il 23 settembre per ricordare i 2500 anni dalla fondazione di Napoli in
collaborazione con la Fondazione Casa di Murolo Giovanni Paonessa
illustra il Libro:” Qui fu Napoli Roberto Murolo (De Nigris editore)
Roberto Murolo – Qui fu Napoli

“Mi chiamo Roberto Murolo, sono nato a Napoli, il 19 gennaio 1912, da
Ernesto e Lia Cavalli. Sesto di sette figli, sin da bambino mi sono nutrito
con le poesie e le canzoni che, nel salotto di casa, mio padre componeva
con Libero Bovio, Salvatore di Giacomo, Raffaele Viviani, Ferdinando
Russo, Ernesto Tagliaferri. Li ascoltavo incantato ma, quando ho deciso di
mettermi a suonare e cantare, ho fondato i Mida Quartet, un gruppo jazz
con cui ho girato l’Europa. Soltanto dopo il mio ritorno a Napoli ho
imbracciato la chitarra, iniziando a cantare, a modo mio, tutto il
repertorio classico napoletano, dalle prime villanelle del 1200 fino agli
autori più recenti. Poi, sulla soglia degli ottant’anni, ho avviato un nuovo

progetto musicale, fatto di contaminazioni e collaborazioni, che ho
portato avanti fino alla fine dei miei giorni qui sulla terra. Quasi tutto è
avvenuto tra le mura dell’appartamento di via Cimarosa al Vomero dal
quale, forse, non me ne sono mai andato del tutto. Sarrà… chi sa!”.
Con la prefazione di Maurizio de Giovanni e con i contributi speciali si
Renzo Arbore ed Enzo Gragnaniello.
Partecipa il cantante, autore e scrittore Mario Maglione con il suo
volume: Ove canta o’ Core (De Nigris editore)
Martedì 30 settembre ore 16.30 nel teatro dell’Opera Antonio Preziosi,
Direttore del Tg2, presenta:” Leone XIV . La via disarmata e disarmante
(Edizioni San Paolo)
Partecipa S.E. Mons. Antonio Suetta.
“A tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra, la pace
sia con voi. Questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una
pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio. Dio che ci ama
tutti, incondizionatamente”. Queste le parole con cui Robert Francis
Prevost – sacerdote agostiniano e primo Papa americano – ha esordito
affacciandosi in Piazza San Pietro. Una nomina che ha sorpreso molti e
generato la speranza nel cuore dei fedeli; non da ultimo per il nome
scelto, Leone XIV, un chiaro riferimento al pontefice fondatore della
Dottrina sociale. Questo libro di Antonio Preziosi introduce alla
comprensione di una scelta che viene da lontano: il nuovo Pontefice,
statunitense ma con radici missionarie in America latina, ha goduto della
massima fiducia di Francesco. Monaco agostiniano dal carattere riservato,
è stato chiamato da Bergoglio per un ruolo strategico: prefetto del
Dicastero per i Vescovi. In questa posizione chiave ha contribuito a
formare una nuova generazione di pastori aperti, meno giudicanti e più
vicini alle ferite della gente. Quello che ci attende è, dunque, un

pontificato che sarà “fucina di riforme”, in continuità con il programma
bergogliano.

Queste pagine raccontano, la vita del nuovo Papa, gli anni in Perù, la sua
riconosciuta capacità di dialogo e le sfide che lo attendono.
In collaborazione con “Ottobre di Pace” Il 7 ottobre ore 16.30 Domenico
Quirico presenta: Le quattro Jihad (Rizzoli)
Nel luglio del 1798 l’esercito di Napoleone Bonaparte sbarca in Egitto.
L’islam, fino ad allora forte e ricco, si trova a essere facile preda e scopre
per la prima volta la potenza dell’Occidente. È in questo scenario che si
consuma il primo episodio di jihad moderno: il giovane Soleyman El-
Haleby, fervente fedele di Aleppo, assassina il generale Jean- Baptiste
Kléber, lasciando un segno nella storia della guerra santa islamica. Da qui,
fra emiri e briganti, profeti e assassini, la sfida sanguinosa tra Dio e il
mondo continua nel Sudan di fine Ottocento, con il duello tra l’enigmatico
Mahdi e il generale Gordon Pascià, simbolo stesso dell’imperialismo
britannico; poi prosegue nelle lotte dei tuareg contro il colonialismo
francese e italiano, e infine si misura con l’oggi: con al-Qaeda e Osama Bin
Laden, il miliardario saudita che ha saputo trasformare il jihad in una vera
e propria «multinazionale del terrore», l’Isis e la restaurazione del Regno
di Dio attraverso i «demoniaci» strumenti della modernità – internet,
comunicazione, armi – e Hamas, che porta nella guerra senza fine per la
Palestina non più la rabbia di chi sogna uno stato, ma la micidiale idea
della purificazione di ciò che considera l’ultima colonia dell’Occidente.
Con uno stile avvincente e il rigore del gran- de giornalismo, Domenico
Quirico intreccia eventi e personaggi in un viaggio nel cuore di tenebra
dell’estremismo, e insieme demolisce la distinzione fra buoni e cattivi
tracciata dalla propaganda dell’uomo bianco, la «banale sceneggiatura di
un film in cui il nostro eroe, emblema di civiltà e progresso, si scontra con
un fanatico assassino», dimostrando come la guerra santa, in tutte le sue

declinazioni, sia stata e continui a essere una forza che modella il destino
del mondo.

Martedì 14 ottobre ore 16.30 in collaborazione con il Gabinetto di Lettura
del Vieusseux : Centenario della silloge “Ossi di Seppia” di Eugenio
Montale
Relazionano Il Prof. Francesco De Nicola e l’on. Riccardo Nencini-
Presidente del Gabinetto Letterario del Vieusseux. Verranno esposti
documenti originali provenienti dalla collezione del Gabinetto di Lettura
del Vieusseux di Palazzo Strozzi a Firenze
Martedì 21 ottobre ore 16.30 per il ciclo “La cultura della legalità” Claudio
Clemente, già Comandante dei NOCS della Polizia di Stato, presenta: “La
notte di Riofreddo. La vera storia dell’operazione Soffiantini (Archivio
storia)
IL 9 febbraio 1997 l’imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini, veniva
liberato dopo ben 237 giorni di dura prigionia trascorsi nelle mani dei suoi
sequestratori. Nella vicenda di quel sequestro, si inscrive il drammatico
blitz dei Nocs che costò la vita all’Ispettore Samuele Donatoni, ma che,
pure nell’alto tributo di sangue pagato, contribuì a indebolire la banda,
grazie alla cattura di quattro importanti esponenti della banda. A
ricostruire la trama degli eventi è la voce dell’allora comandante dei Nocs,
che in prima persona ha seguito l’intera vicenda e che è stato
protagonista della notte di Riofreddo, avendo condotto tutte le
operazioni legate al sequestro. La narrazione ha il ritmo serrato di un
diario, scandito da una scarna sequenza di date; le date della memoria,
ritenute significative dall’autore nel ripercorrere l’intensa attività di quei
mesi, dal momento del rapimento, fino ai drammatici eventi del blitz e
della cattura di Moro e dei suoi complici. Attraverso la sua testimonianza,
l’autore rivendica una verità storica, ben lontana da ricostruzioni filmiche

e congetturali, una verità per lungo tempo offuscata da tormentate
vicende giudiziarie. Con il ricordo di Samuele Donatoni del giudice
Giancarlo Caselli.
Claudio Clemente, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, è stato
comandante del NOCS dal 1995 al 2003 e ha condotto numerose
operazioni ad alto rischio per la liberazione di ostaggi e la cattura di
pericolosi latitanti, ottenendo encomi e riconoscimenti, anche da parte di
organismi di sicurezza internazionale (CIA, FBI, SECRET SERVICE), per
l’impegno profuso nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.
Martedì 28 ottobre ore 16.30 Il prof. Aldo Mola presenta 1925 Verso il
regime (Bastogilibri 2025).
Tra il giugno 1924 e l’inizio del 1926, Benito Mussolini, presidente del
Consiglio dei ministri, avviò la svolta dal sistema pluripartitico a quello di
partito unico. Il Gran Consiglio del fascismo rimase organo di partito,
privo di personalità giuridica. Mussolini fu facilitato dalle opposizioni che
disertarono la camera dei deputati (“Aventino”) e non offrirono a Vittorio
Emanuele III alcun appiglio costituzionale per revocare il “duce”. In
parlamento Mussolini alternò toni aggressivi a dialoganti, ottenne il
consenso di non fascisti e varò leggi molto attese, come il diritto di voto
amministrativo femminile, la “battaglia del grano” e il credito fondiario.
La legge sull’appartenenza dei pubblici impiegati ad associazioni, che
impegnò il Parlamento per l’intero 1925, determinò l’autoscioglimento
della massoneria. Seguirono lo scioglimento dei partiti e dei sindacati
antigovernativi, decadenza dei deputati aventiniani anti-governativi e
controllo poliziesco di cittadini. Il governo mussoliniano fu assecondato
da quelli esteri e dalla Chiesa cattolica, che nel 1925 celebrò l’Anno Santo
col favore del fascismo.

l volume è pubblicato dall’Associazione di studi storici “Giovanni Giolitti”
e dall’Associazione di studi sul Saluzzese, con adesione di: Comando
Militare Esercito Piemonte, Associazione Nazionale ex Allievi della
Nunziatella, Gruppo Croce Bianca (Torino), Centro Studi Piemontesi,
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Istituto di Studi Politici Giorgio Galli
(Milano), Annali della Nobiltà Italiana, Comitato di Cuneo dell’Istituto per
la storia del Risorgimento italiano e Comune di Torre San Giorgio (Cn).
Aldo Alessandro Mola (Cuneo, 1943) storico e saggista, dal 1967 ha
pubblicato opere sul Partito d’azione, sul Risorgimento, sull’unificazione
nazionale e i suoi protagonisti (Mazzini, Garibaldi, i re d’Italia). Per
Bompiani ha pubblicato Storia della monarchia in Italia (2002), le biografie
di Silvio Pellico (2004) e di Giosuè Carducci (2006) e Storia della
massoneria in Italia (2018). Il suo Giovanni Giolitti (2003) è nei Classici
della Storia Mondadori. Contitolare della Cattedra Théodore Verhaegen
dell’Università Libera di Bruxelles, nel 1980 è stato insignito della
Medaglia d’oro di benemerito della cultura. Nel 2017 ha concorso alla
traslazione a Vicoforte delle salme di Vittorio Emanuele III e della regina
Elena.

I martedì Letterari stagione autunnale
Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo
Curati da Marzia Taruffi
Sabato 6 settembre ore 16.30 Teatro dell’Opera

Cerimonia di consegna del Premio Festival dell’Alta sartoria
ecosostenibile.
“Intelligenza e creatività artigianale al tempo di I.A.”
Partecipano il Professor Stefano Zecchi, lo stilista Luca Litrico, il
Presidente di Confartigianato Moda Moreno Vignolini. Modera il
giornalista Bppe Convertini.
Esposizioni: “In segno di servizio- Omaggio al Principe Ranieri III di
Monaco” e “Stile artigiano è di Moda”
9 settembre ore 18.00
Omaggio al 2500° dalla fondazione di Napoli
S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia
presenta
“I Savoia a Napoli (Armando de Nigris Editore)

13 settembre Cerimonia del Premio Letterario Internazionale Casinò di
Sanremo Antonio Semeria Sezione Narrativa:
Partecipano Gian Luigi Beccaria, Lucia Esposito, Alain Elkann
Martedì 16 settembre ore 16.30
Sebastiano Mondadori
Di cosa siamo capaci ( La Nave di Teseo)
Martedì 23 settembre ore 16.30
Omaggio ai 2500° dalla nascita di Napoli
In collaborazione con la Casa Museo Murolo

Giovanni Paonessa
presenta
Roberto Murolo Qui fu Napoli ( De Nigris editore)
Mario Maglione presenta: Ove canta o’ Core (De Nigris editore)

Martedì 30 settembre 16.30
Antonio Preziosi Direttore TG2
presenta il libro:
Leone XIV . La via disarmata e disarmante (Edizioni San Paolo)
Partecipa S.E. Mons. Antonio Suetta

In collaborazione con Ottobre di Pace
Martedì 7 ottobre ore 16.30
Domenico Quirico
presenta:
Le quattro Jihad (Rizzoli)

Martedì 14 ottobre ore 16.30
In Collaborazione con il Gabinetto di Lettura del Vieusseux
Centenario della lirica “Ossi di Seppia” di Eugenio Montale

Relazionano
Il Prof. Francesco De Nicola
L’on. Riccardo Nencini- Presidente del Gabinetto Letterario del Vieusseux
Esposizione di documenti originali.

Martedì 21 ottobre ore 16.30
Ciclo La cultura della legalità
Claudio Clemente, già Comandante dei NOCS della polizia di stato
presenta
La notte di Riofreddo. La vera storia dell’operazione Soffiantini (Archivio
storia)
Martedì 28 ottobre ore 16.30
Il prof. Aldo Mola
Presenta
1925 Verso il regime (Bastogilibri 2025)
Appuntamento a novembre.

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