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Dal 19 al 21 dicembre al
Teatro Planet di Roma
Via Crema, 14
andrà in scena lo spettacolo
EROTICO VENEZIANO
Giorgio Baffo e Giacomo Casanova
con
Renata Zamengo e Beatrice Gregorini
la drammaturgia e la regia sono a cura di
Lucia Poli
Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21 domenica ore 18
Info e prenotazioni 339/5223492 – Tel. fisso 06/5811939
Ciò che rende la Venezia del Settecento particolarmente affascinante è la gioia di
vivere, il suo sfrenato edonismo, la sua dolce decadenza…. Venezia: città anfibia,
umida, che Apollinaire definisce “la vulva d’Europa”.
Lo spettacolo vuol far rivivere dei frammenti di quel mondo attraverso le parole di due
veneziani illustri: Giorgio Baffo e Giacomo Casanova. Il primo negli innumerevoli sonetti,
l’altro nelle Memorie della sua vita, regalano immagini vivaci e inconsuete della Venezia
libertina del Settecento. Piccole e grandi bische, osterie, monache lascive, feste
grandiose, maschere e travestimenti.
Il Baffo, detto l’ “osceno” o il “poeta scandaloso” per il contenuto fortemente erotico
dei suoi versi, non vide mai pubblicata la sua opera in vita, anzi fu osteggiato dalle Autorità
cittadine, tuttavia, come testimoniano i contemporanei, era conosciuto da tutti, anche dalle
signore che lo leggevano nei salotti o ai tavoli dei caffè gustando sorbetti. Perché insieme
al realismo più irriverente la sua poesia esprimeva una forte carica di lirismo e una
sapiente ironia.
Casanova, di cui quest’anno ricorre il trecentenario dalla nascita (1725), conosce il
Baffo fin da bambino e lo considera un genio, una sorta di padrino, di ispiratore e di
mentore. Anch’egli si dichiara vittima dei sensi per la formidabile vitalità, il temperamento
sanguigno e la curiosità intellettuale. Ha viaggiato freneticamente in tutta Europa e ha
dipinto un mondo denso di luoghi e persone, di eventi e intrighi, dove spesso si è trovato
ad agire con assoluta spregiudicatezza.
Le differenze tra questi due autori sono notevoli. Quello che li accomuna però è la visione
del mondo, la loro filosofia: un inquadramento sensistico-illuminista che si fa beffa dei
pregiudizi e della morale corrente per affermare sempre l’ “edonismo” e la supremazia del
“piacere di vivere”.
Nello spettacolo ci sono due donne che interpretano le parole di due uomini,
particolarmente espliciti sul sesso: Renata Zamengo e Beatrice Gregorini. La scelta non
è casuale, ma intende aggiungere una dose di distacco al tono già ironico degli scrittori e
offrire una lettura leggiadra e giocosa di una materia incandescente.
Il gioco dei ruoli si amplia e diventa gioco di palcoscenico quando le avventure citate si
animano in momenti di pura fantasia e i toni crudi si fondono con toni poetici. In sintesi
l’intento dello spettacolo è offrire allo spettatore un tipo di divertimento raffinato e
intelligente.






