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erremoto, Papa Francesco fra le macerie di Amatrice, Arquata ed Accumoli: “Vi porto la mia solidarietà”

DiPaul Polidori

Ott 4, 2016

Prima un incontro con i più giovani, nella scuola realizzata in tempi rapidissimi per dare la possibilità ai bambini di Amatrice di tornare sui banchi, dopo il terremoto che, il 24 agosto, ha distrutto la città e molti paesi vicini. Poi, a piedi, tra le macerie del centro. Infine ad Arquata e Accumuli. Papa Francesco, a sorpresa, è arrivato nelle zone devastate dal sisma, per rendere omaggio alle vittime e dare sostegno alla popolazione. “Vi sono vicino e prego per voi”, ha detto Bergoglio. Papa Francesco andrà ad Accumoli, Arquata del Tronto e poi forse anche ad Assisi, visto che oggi è San Francesco.

Il Pontefice, arrivato in mattinata ad Amatrice, accompagnato dal vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, ha incontrato i bambini della scuola. Il Papa è stato accolto dagli studenti delle elementari e delle medie che gli hanno donato alcuni disegni. Francesco li ha abbracciati e salutati uno ad uno. Quindi si è intrattenuto per ascoltare i racconti dei ragazzi. Poi si è fermato, da solo e in silenzio, davanti alle macerie per pregare.

Vicinanza e preghiera. Ha dichiarato: “Non volevo dare fastidio, per questo ho lasciato passare un po’ di tempo. Sono qui semplicemente per dire che vi sono vicino e prego per voi. Vicinanza e preghiera, questa è la mia offerta a voi”. Ha tenuto il suo discorso con un piccolo microfono con altoparlante. E ha aggiunto: “Dobbiamo andare avanti nonostante tanti cari che ci hanno lasciato. Dobbiamo andare sempre avanti insieme perché da soli è difficile, aiutatevi l’un l’altro. Si cammina meglio insieme. Da soli no”.

E ancora: “Che il Signore benedica tutti voi, la Madonna vi custodisca in momento tristezza, andiamo avanti, ci sono tanti cari che ci hanno lasciato. Sono caduti qui, sotto le macerie preghiamo la Madonna per loro”.

La visita di Papa Francesco è stata una sopresa anche per il parroco, don Savino D’Amelio. “Noi sacerdoti non lo sapevamo, ce ne siamo accorti quando abbiamo visto all’improvviso uno spiegamento di giornalisti, cameramen e fotografi… Appena arrivato è andato subito nella tendopoli ed ha incontrato i bambini: è stato tutto davvero molto bello e significativo”. E ha aggiunto: “il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili ha presentato al Papa tutti noi sacerdoti e quelli che erano presenti lì vicino a lui. Un gesto molto bello e improvviso, come ci ha abituato il Papa, che ha invitato tutti noi a pregare. La reazione della gente è stata di grande emozione. È significativo che abbia voluto condividere con noi proprio il giorno del suo onomastico, della festa di San Francesco”.

Il Pontefice si è rivolto anche ai vigili del fuoco che lo hanno accompagnato nella zona rossa di Amatrice: “Ogni giorno prego per voi affinché non dobbiate lavorare, perché il vostro lavoro è doloroso. Sono io che devo ringraziarvi”. Poi, ha ascoltato il responsabile della comunicazione di emergenza Luca Cari che gli ha spiegato come si sono svolti gli interventi di soccorso del post-terremoto. “Voglio una foto con loro – ha chiesto infine Papa Francesco – perché sono quelli che salvano la gente”.

Nel giorno dell’onomastico. Oggi è il giorno dell’onomastico del Pontefice che è arrivato nelle zone del terremoto con una golf dai vetri oscurati, senza la scorta prevista dalla Polizia per i suoi consueti spostamenti. La decisione della visita, infatti, è stata annunciata solo questa mattina alle 7, quando alcuni agenti, all’ultimo minuto, sono saliti sulle auto della Gendarmeria al seguito di quella papale.

Pranzo con gli anziani terremotati. Dopo aver lasciato le aree devastate dal sisma, il Pontefice ha sostato anche alla Residenza Sanitaria Assistenziale del San Raffaele Borbona, a Rieti. La struttura accoglie ospiti non autosufficienti e malati cronici.  Qui ha salutato uno per uno 60 pazienti, la maggioranza dei quali anziani sfollati a causa del terremoto. Papa Francesco ha pranzato con loro. Andando via, per continuare la sua visita nelle terre terremotate, il Pontefice si è scusato per non aver terminato il pasto, ha benedetto tutti e ha chiesto: “Pregate per me”.

L’applauso ad Accumuli. Papa Francesco è arrivato dopo le 13 nella zona rossa di Accumuli accolto dal capo della protezione civile Fabrizio Curcio e dal commissario per la Ricostruzione Vasco Errani. Il Papa è entrato con la macchina fino in piazza San Francesco, la piazza principale del paese, e si è soffermato a parlare con il sindaco e con Errani e Curcio. Al Pontefice è stata donata dal primo cittadino una felpa con la scritta Accumuli. Mentre un commerciante gli ha regalato un’altra felpa estratta dalle macerie del suo negozio. Dopo la preghiera davanti alla chiesa crollata Papa Francesco è andato a salutare gli sfollati di Accumoli che erano ad attenderlo sulla piazza ed è stato accolto da un applauso e dagli auguri per San Francesco. “Preghi per noi Santo Padre, ne abbiamo bisogno”, hanno detto i cittadini. “Siete voi che dovete pregare per me – ha risposto Francesco – io vi sono vicino”. Il Papa ha regalato un rosario agli abitanti e ai bimbi del Paese e ha poi salutato gli uomini della Protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine che lo hanno accompagnato.

L’attesa ad Arquata del Tronto. I bambini di Arquata del Tronto stanno aspettando con ansia l’arrivo di Papa Francesco al campo di Borgo, dove si trova la loro scuola: una serie di tende sotto una tensostruttura, dato che tutti gli altri edifici scolastici sono inagibili. Alle 14 Il Papa è arrivato al campo base di Borgo di Arquata del Tronto. Sta per visitare la tensostruttura dove si svolgono le lezioni delle scuole del paese e la vicina tendopoli che ospita gli ultimi sfollati. La gente di Arquata gli ha donato una maglietta con la scritta “Il coraggio non trema”.

Visita ‘privata‘. Nella conferenza stampa sul volo di ritorno dalla visita in Georgia, Francesco aveva comunicato ai membri della stampa il desiderio di andare a fare visita dai terremotati senza telecamere, giornalisti al seguito e fotoreporter. “È un mio desiderio – aveva detto – al momento ho tre date possibili date di questo viaggio, ma non ho ancora deciso nulla. Deciderò non appena arrivato a Roma”. Ma sulla data era stato riservatissimo. Oggi la sorpresa.

 

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http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/04/news/papa_francesco_amatrice_terremoto-149066329/

 

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