Esplora il significato del termine: Bari, allarme Isis al portoMa la polizia è tutta all’ExpoBari, allarme Isis al portoMa la polizia è tutta all’Expo

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Nonostante la promessa di rinforzi, gli agenti neoassunti destinati a MilanoIl Sap al ministero: “Qui metà del personale necessario, c’è preoccupazione”

BARI – L’allarme terrorismo è reale, il passaggio dei foreign fighters è qualcosa di più di uno spauracchio che incombe sulle coste pugliesi, ma piuttosto un fenomeno monitorato con estrema attenzione a livello investigativo. Eppure i rinforzi più volte annunciati restano una promessa mentre centinaia di agenti di polizia appena usciti dalle scuole prenderanno una direzione ben precisa: Milano, una destinazione imposta dal governo per fronteggiare le esigenze dell’Expo.

La lettera del Sap

La situazione, che sta destando grande preoccupazione in Puglia, è spiegata e documentata in una lettera che il Sindacato autonomo di polizia (Sap) ha inviato al dipartimento per la pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Tre pagine che raccontano una grave carenza di organico in due punti strategici come porto e aeroporto, dove il personale è ridotto alla metà rispetto alle reali necessità imposte dal rischio terrorismo. Tanto più che si tratta di uffici di frontiera «interessati – sostiene il Sap in una nota del segretario provinciale di Bari, John Battista, ripresa dalla segreteria nazionale – dal passaggio di integralisti islamici di tutta Europa che aspirano a combattere con l’Isis o tornano dalle zone di combattimento». Un’ipotesi che fonti investigative qualificate definiscono «concrete». Il sindacato di polizia non usa mezzi termini: parla di gravi carenze sulla base di un esame comparato tra l’organigramma attuale e quello necessario. Del resto proprio al porto di Bari l’11 novembre del 2008 la polizia di frontiera bloccò l’ex imam di Bruxelles, Bassam Ayachi, e l’ingegnere informatico Raphael Gendron: finirono in carcere con l’accusa di essere personaggi di spicco di Al Qaeda, furono condannati in primo grado e poi assolti due volte dopo un primo annullamento della Cassazione. Proprio Gendron, tornato in libertà, è morto un anno fa combattendo in Siria. Nel frattempo l’allarme non è calato, attorno ai porti pugliesi.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/15_aprile_02/bari-allarme-isis-portoi-poliziotti-tutti-milano-8ddd0c90-d8a7-11e4-9346-d264a810f583.shtml

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