• Mer. Dic 2nd, 2020

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

Burkina Faso, Al Qaeda colpisce nell’hotel degli occidentali, 26 morti

DiPaul Polidori

Gen 16, 2016

Nel blitz liberati 126 ostaggi, 30 i feriti, uccisi i 4 jihadisti che avevano assalito gli hotel Splendid e Yibi e il caffè Le Cappuccino. Rapiti due australiani

L’attacco jihadista contro gli hotel «Splendid» e «Yibi» e il bar-ristorante «Le Cappuccino» a Ouagadaougou, capitale del Burkina Faso, ha provocato un bagno di sangue: 26 vittime e 30 feriti, più la morte di quattro terroristi. È il bilancio reso noto delle autorità dello Stato africano, che hanno aggiunto che nel blitz delle forze di sicurezza sono stati liberati 126 ostaggi catturati dal commando. Tre membri del commando sono stati uccisi all’Hotel Splendid e uno nel vicino Hotel Yibi.

Rivendicazioni

La strage è stata rivendicata da Al Qaeda nel Maghreb islamico: «È un attacco per punire gli adoratori della Croce per i crimini commessi in Repubblica Centrafricana, in Mali e nelle altre terre dei musulmani e per vendicare il nostro Profeta, contro gli occupanti delle nostre terre, i saccheggiatori delle nostre ricchezze e coloro che violentano la nostra sicurezza», viene affermato in un comunicato all’agenzia di stampa mauritana al-Akbar. In un messaggio audio registrato all’interno dell’Hotel Splendid, uno del commando rivolge minacce alla Francia dicendo che nell’assalto sono state uccise almeno trenta persone. «Combatteremo la Francia fino all’ultima goccia di sangue», minaccia il terrorista, che si esprime in arabo nel dialetto hassaniya delle tribù beduine del Sahel. La registrazione, è stata recapitata all’agenzia al-Akbar.

Rapiti due australiani

Le autorità burkinabé hanno reso noto che il giorno prima nel nord del Burkina Faso al confine con il Mali sono stati rapiti 2 cittadini australiani, un medico e sua moglie. Non è chiaro se l’episodio sia da collegare agli attentati di Ouagadougou.

L’assalto

I terroristi dopo un’esplosione intorno alle 20,45 (ora italiana) di sera erano entrati nell’Hotel Splendid e nel vicino Le Cappuccino (di proprietà italiana) prendendo in ostaggio decine di persone. Le forze di sicurezza poco dopo le 3 hanno sferrato un contrattacco. Alle 5,30 un ministro burkinabese ha annunciato che una trentina di ostaggi erano stati salvati, compreso il ministro della Funzione pubblica Clément Sawadogo il quale ha detto che tra gli attentatori ha riconosciuto «un tuareg e un nero africano». In mattinata il contrattacco non era ancora terminato: alle 7,40 (ora italiana) si è udito uno scambio di colpi di arma da fuoco tra le forze di sicurezza e l’ultimo jihadista che si era trincerato nell’Hotel Yibi.

 I testimoni

«È stato orribile», hanno detto gli ostaggi riusciti a fuggire. «C’era sangue dappertutto, i terroristi si aggiravano tra le gente a terra e sparavano a chi non era ancora morto. Quando se ne sono andati hanno appiccato un incendio». «Eravamo al quarto piano dell’hotel Splendid. Verso le 21,40 due jihadisti hanno crivellato di colpi la porta di ingresso e sono entrati sparando a raffica», ha raccontato uno dei feriti. «Sono stato colpito alla spalla. Verso le 3 di notte, l’esercito francese è venuto per farci uscire».

Hollande: «Un vile attacco»

Il presidente francese, Hollande, ha definito «efferato e vile» l’attacco all’Hotel Splendid di Ouagadougou. «Le truppe francesi forniscono sostegno alle forze burkinabesi», ha confermato l’Eliseo. Forze speciali francesi, presenti in Burkina Faso, sono posizionate alla periferia della capitale nel quadro dell’intervento di Parigi nel Sahel nella lotta anti-jihadista. Nel Paese ci sono 75 militari americani, alcuni avrebbero fornito assistenza nel blitz.

Salvo il vescovo di Pinerolo

Il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, era in un albergo vicino a quelli colpiti dall’attacco jihadista. Il prelato è riuscito a prendere contatti con la sua diocesi per rassicurare che sta bene e con lui i 4 volontari dell’associazione Lvia, con i quali si trovava in Burkina Faso per portare aiuti a una missione. Il vescovo ha comunicato che il gruppo ha raggiunto l’aeroporto però i voli sono stati annullati. Sta bene anche un gruppo di italiani del movimento Shalom di San Miniato (Pisa) che si trovava in Burkina Faso. L’unità di crisi della Farnesina raccomanda agli italiani a Ouagadougou per il momento di uscire di casa e, in caso di necessità, di contattare l’ambasciata d’Italia in Costa d’Avorio.

Il precedente a Bamako

Il 20 novembre un attacco simile era avvenuto a Bamako, capitale del confinante Mali, contro l’Hotel Radisson Blu: le vittime erano state 20, di cui 14 stranieri. L’attacco era stato rivendicato dal gruppo Al-Mourabitun del capo jihadista Mokhtar Belmokhtar, legato ad Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), e dal Fronte di liberazione del Macina (Flm), il movimento jihadista maliano.

Burkina Faso

Lo scorso novembre era stato eletto presidente il leader dell’opposizione ed ex primo ministro Marc Christian Kaboré nelle prime elezioni democratiche dal golpe del 1987 che avevano portato al potere Blaise Compaoré. A settembre era fallito un colpo di Stato a opera del braccio destro di Compaoré (ora in esilio in Marocco), il generale Gilbert Dienderé. Il Burkina Faso, finore immune alla violenza jihadista, è una nazione a maggioranza musulmana (50% della popolazione), il 10% è di religione cristiana e il 40% è animista. La scorsa primavera era avvenuto il primo attacco rivendicato dall’Isis contro una miniera di manganese, dove era stato sequestrato un dipendente rumeno.

2016-01-16T033111Z_1179621832_GF20000096540_RTRMADP_3_BURKINA-ATTACKS-002-593x443

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_16/burkina-faso-qaeda-colpisce-hotel-occidentali-130c02a4-bc19-11e5-b206-2a6e9b3d9bfb.shtml?cmpid=PA178012501DCOR

 

 

(Visited 9 times, 1 visits today)