Europei 2016, Francia-Romania 2-1: Payet gol all’89’, Deschamps esulta

SPAVENTO — Il timore più grande che ha accompagnato la Francia verso l’Europeo era relativo alla sua tenuta difensiva, messa a dura prova dalle assenze contemporanee di Varane, Sakho e Mathieu. La Romania impiega 4 minuti per mettere a nudo il limite dei suoi avversari, ma Stancu, dimenticato da Sagna nell’area piccola sugli sviluppi di un calcio d’angolo, calcia addosso a Lloris. Fallirà un’altra occasione in apertura di ripresa, provando un’improbabile semi-rovesciata in piena area quando aveva tutto il tempo di controllare e calciare dopo aver evitato il fuorigioco. Si fa perdonare con il rigore del pari, ma non basterà alla sua squadra.

A soffrire, più che la coppia centrale Rami-Koscielny, è soprattutto Evra a sinistra, saltato due volte da Sapunaru e una da Stanciu nel primo tempo e poi colpevole di aver causato il penalty dell’1-1 con l’ingenuo fallo sullo stesso Stanciu nella ripresa.

SOFFERENZA — Considerando il percorso della Romania nelle qualificazioni (2 gol subiti in 10 partite, nessuna sconfitta) era lecito attendersi anche la fatica che la Francia effettivamente fa, soprattutto nel primo tempo, dal centrocampo in su, cioè dove il talento abbonda. Le occasioni arrivano perché Griezmann colpisce un palo di testa e poi sfiora un altro gol poco prima dell’intervallo, mentre Giroud va due volte vicino al bersaglio di testa. Ma se a centrocampo Kanté fa splendidamente il suo lavoro che lo ha già reso protagonista assoluto a Leicester, non altrettanto si può dire di Matuidi e Pogba, mentre la spinta dei terzini è pressoché nulla.

ERAVIGLIA — La Francia vive due momenti buoni nel corso della partita, entrambi troppo brevi, scuotendosi dopo le occasioni più ghiotte capitate alla Romania in apertura dei due tempi. Così, nella ripresa, Tatarusanu è costretto a una prodezza sul tiro di Pogba, poi poco dopo viene beffato da Giroud che forse lo sposta col braccio anticipandolo in uscita e segnando il gol del vantaggio. In entrambe le azioni c’è lo zampino di Payet, più incisivo quando Deschamps gli dà la libertà di agire a tutto campo. Il problema, per la Francia, è che il vantaggio dura appena 7 minuti, poi Deschamps fa entrare prima Coman e poi Martial (al posto del deludente Pogba), ma nessuno nei due combina granché. Così a decidere è Payet, con un capolavoro balistico, innescato dal piccolo gigante Kanté. A decidere, cioè, è il talento. E la Francia ne ha in abbondanza.

8190bb4f58f86c1d9b0f6a7067004c64-U150554368258Dr-U1501026597083tn-620x349@Gazzetta-Web_articolo

http://www.gazzetta.it/calcio/europei/2016/10-06-2016/europei-2016-francia-romania-2-1-payet-gol-89-deschamps-esulta-1501026597083.shtml

 

(Visited 7 times, 1 visits today)