Expo 2015, guerriglia a Milano: la Procura indaga. Alfano: “Evitato un altro G8”

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La Procura indaga per devastazione. Il reato prevede pene fino a 15 anni di reclusione

19.15 – Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, rivendica il corretto operato di Polizia e Carabinieri durante la manifestazione di ieri a Milano. Il leader di Ncd ha dichiarato: “Abbiamo rischiato un altro G8. [Le Forze dell’ordine, ndr.] hanno fatto un ottimo lavoro:abbiamo evitato il peggio e garantito che non fosse versato sangue“. Inoltre, sulla questione delle dimissioni, richieste da Lega Nord e Movimento 5 Stelle, ha aggiunto: “Le opposizioni chiedono le mie dimissioni? Mi sembra strano,sono in ritardo,visto che negli ultimi 15 giorni non la avevano chieste“.

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Tuttavia, Gianni Tonelli, segretario generale del Sap (sindacato autonomo di Polizia), è molto critico nei confronti dell’esecutivo: “il governo ci ha mandato al macello. Siamo abbandonati a noi stessi. Da anni la direttiva del ministero dell’Interno è questa: dovete evitare qualsiasi contatto, ma così non si riesce a contenere nessuna situazione di pericolo“. Per il Sap, è fondamentale dare più libertà di intervento alle forze dell’ordine tanto in piazza tanto nelle operazioni di prevenzione.

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17.30 – Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, dopo i fatti d ieri a Milano, annuncia una manifestazione in piazza per lunedì e risponde alle parole del premier Renzi. “Altro che ‘quattro teppistelli’, come li ha definiti Renzi, gli scontri e le violenze nel giorno dell’inaugurazione di Expo sono state, per la sua città, una vergogna mondiale e in tanti ne condividono le responsabilità“, ha dichiarato oggi pomeriggio il leader del Carroccio.

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Salvini ha anche attaccato implicitamente il sindaco Pisapia: “gli amministratori che hanno coccolato per anni i bravi ragazzi dei centri sociali dovrebbero chiedere scusa alla città“.

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13.50 – Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è intervenuto sulle devastazioni di Milano di ieri. Il premier, in un’intervista al Tg2, ha dichiarato: “Gli italiani sanno da che parte stare. Hanno cercato di rovinare la festa, ma quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo“. Ed ha aggiunto “Milano è molto più forte come spirito e determinazione di quello che questi signori pensano“.

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Sabato 2 maggio 2015 – La Procura di Milano continua a lavorare sui fatti avvenuti ieri nel capoluogo lombardo durante il corteo No Expo, interrotto a causa dei danni provocati dagli infiltrati black bloc o presunti tali che hanno lanciato pietre e molotov contro vetrine e automobili parcheggiate. L’ipotesi di reato è di devastazione, che prevede fino a 15 anni di carcere.
Ieri sono state arrestate cinque persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati.

Corteo No Expo Mayday Parade interrotto: molotov contro auto e vetrine

17:27 – Continua la guerriglia urbana a Milano. I black bloc infiltratisi nel corteo dei manifestanti hanno dato fuoco alla sede della Bnl di Piazza Virgilio. Si susseguono gli scontri tra la polizia e i manifestanti. Le “tute nere” lanciano pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine, che rispondono con i lacrimogeni. Gli antagonisti lanciano anche bombe carta, danno a fuoco un’auto, danneggiano diverse macchine di lusso e distruggono anche dei semafori. La polizia ha arrestato un manifestante.

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