Expo 2015, nella scuola dei “celerini” 2.0 si preparano le giornate di Milano

celerini

Nettuno, nella scuola dove la polizia si prepara all’esposizione universale. Per gli 007 potrebbe essere un “nuovo G8 di Genova”, ma con l’addestramento si cerca “di evitare gli errori del passato”

“Venite con noi, partite alle 3 di notte e fatevi tutta la giornata a Milano. Sperando che non accada nulla. Ma, se accade, siate pronti a prendervi pietre e insulti. Mantenete la calma. E dopo tante e tante ore così, provate a tornare a casa sereni. Poi vediamo da che parte state”. Chi parla è consapevole del rischio che il primo maggio, Festa del lavoro e inaugurazione dell’Expo 2015, possa diventare anche una giornata di scontri. I 490 obiettivi sensibili verranno presidiati da 3.796 uomini, di cui 2.558 tra poliziotti, carabinieri, finanzieri. L’aria è pesante, molti siti antagonisti annunciano battaglia, la Digos lavora, i servizi segreti parlano di un “nuovo G8 di Genova” ma alla fine chi rimane in prima linea con gli scudi sono loro, i poliziotti dei reparti mobili di tutta Italia, compresi quelli che sono venuti ad addestrarsi qui.

“Una volta sono andato a cena con un giornalista e alla fine questo mi guarda e mi fa: ‘Ma lo sai che sei addirittura simpatico?’”. Ladistanza tra loro e il mondo, soprattutto la stampa, sta tutta in questa battuta. Siamo a Nettuno, 50 mila abitanti 60 km a sud di Roma, lungo il litorale pontino. Inaugurato alla fine del 2008, ilcentro di formazione per la tutela dell’ordine pubblico è la scuola voluta dall’ex capo della polizia, Antonio Manganelli, e rilanciata fortemente dall’attuale, Alessandro Pansa: si sentiva la necessità di una riforma culturale, prima ancora che operativa, dell’attività in piazza. Genova 2001 non sarebbe dovuta più tornare e, poco prima del nuovo G8 a L’Aquila, bisognava individuare le strategie necessarie e, soprattutto, formare il personale. Siamo i primi giornalisti a entrarci. “Eravamo consapevoli degli errori commessi – spiega al Fatto il responsabile del settore stampa del Dipartimento di pubblica sicurezza, Girolamo Lacquaniti – e dovevamo ripartire da quelli per poterli superare. Ai nostri allievi mostriamo ancora le immagini più cruente del G8, e chiediamo loro se sarebbero fieri di mostrarle ai loro figli”. Da qui passano migliaia di uomini: tutti i reparti mobili d’Italia, i funzionari, i ruoli apicali degli ispettori e gli istruttori di tecniche operative. Sono full immersion di due settimane o mini corsi di due giorni. Lezioni teoriche e addestramento, per curare la formazione – anchepsicologica – e le modalità di intervento.

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