Expo 2015, per entrare nei padiglioni c’è la fila. Ma molti cluster dei Paesi poveri sono in alto mare (FOTO)

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Se da una parte si registrano code per accedere agli spazi espositivi più “ricchi”, dall’altra a causa di ritardi nelle spedizioni, pulizie non effettuate, difficoltà burocratiche e mancanza di personale diverse aree tematiche non hanno ancora aperto i battenti: “Scarsa assistenza da parte degli organizzatori”.

Il commissario Giuseppe Sala: “Il problema è che questi 
Paesi stanno 
facendo fatica per fare arrivare gli allestimenti. Tutto sarà risolto in 10 giorni”. Ma le Comore: “Noi apriremo solo dopo il 20 maggio”

Accanto alla giraffa in legno l’addetto dello spazio della Guinea tiene la testa sul bancone. Sembra dormire. Del resto qui hanno aspettato tutta la notte gli oggetti da esporre. Ma a cinque giorni dal via dell’Expo gran parte del carico non è ancora arrivato. E l’accoglienza poco ortodossa dei visitatori? Niente di male, tanto qui al cluster di frutta e legumi arrivano in pochi, come negli altri cluster, le aree tematiche condivise da più paesi. Lo stesso problema della Guinea c’è l’ha lì accanto la Repubblica Democratica del Congo: “Quello che è già esposto è stato portato con una valigia – spiega Ruggiero Martino, responsabile Promozione e servizi alle imprese della Camera di commercio Italafrica – il resto degli oggetti da esporre sono a pochi chilometri da qui, al deposito della Db Schenker. Ma non sappiamo quando ce li porteranno”.Db Schenker è il corriere cui Expo ha affidato l’appalto per i trasporti da molti Paesi partecipanti fin dentro al sito di Milano-Rho. Anche i due ragazzoni del Camerun parlano di problemi di responsabilità di Expo: i loro scaffali sono ancora vuoti, cosa non rara nei pochi spazi aperti nell’area dedicata a cacao e cioccolato.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/expo-per-entrare-nei-padiglioni-ce-la-fila-ma-molti-cluster-dei-paesi-poveri-sono-in-alto-mare/1655359/

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