FAVIGNANA

FAVIGNANA. Una leggera brezza marina all’alba accarezzava le cime dei pini, mentre le case baciate dal primo sole dormivano.La gente,ancora immersa nei sogni, stanca della serata passata per le vie dell’isola , indugia nel sonno ristoratore.La piazza è vuota i tavoli davanti ai caffè attendono che le bocche fameliche dei turisti si aprano per divorare le specialità del posto: granita, cornetti e brioche con creme gustosissime.Soltanto un muto siede davanti alla Chiesa e sembra osservare quella quiete onirica e surreale che tra poco sarà rotta dal brusio della gente.Qui tutti scorre lentamente perché le persone del posto sembrano prigioniere di un tempo passato dal quale non si sono totalmente affrancate. Vicino al carcere passa una donna vestita di nero, l’abito è attillato e sembra un abito da sera, in mano ha un ventaglio dipinto di fiori, lei è bellissima e la sua esile figura incede lentamente, si guarda attorno con i suoi occhi castani quasi a voler scrutare con attenzione le strade e la gente che passa, sembra che sia in cerca di qualcosa o di qualcuno.La sua figura sembra uscita dai tempi e dai fasti di donna Franca Florio, quando la sua immagine e la sua classe dominavano l’isola.La donna con passi lenti scompare tra le vie, mentre si anima l’isola che come una farfalla sembra aprire le sue ali verso il cielo per essere ancora una volta baciata dal sole. Vittorio Banda1883856_12524018_10153970077494884_1338618529917949329_n

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Vittorio Banda

Cerco collaborazioni con musicista, io sono un paroliere,poeta,scrittore ed autore teatrale. Cerco sponsor che mi aiutino.