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Fondi del Cipe: dall’Appia Antica a Ventotene, 84 milioni per Roma

DiPaul Polidori

Mag 4, 2016

Un semplice calcolo economico sarebbe limitativo, ma già la cifra in sé appare significativa. Del miliardo di euro previsto dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, il Cipe, a favore del nostro Patrimonio culturale, 84 milioni verranno spesi su Roma e, nel complesso, quasi 200 nel Lazio. Come ha spiegato martedì il ministro Dario Franceschini si tratta di denaro immediatamente spendibile per progetti già avviati. Naturalmente ci sarà chi sottolineerà che si tratta di una politica economica concentrata solo su pochi programmi, che molti altri monumenti sono stati esclusi e che occorre pensare all’organico ministeriale, sempre più scarso e invecchiato. Benissimo, ma intanto proviamo a capire come verranno spesi questi fondi e per quali obiettivi.
L’importo più significativo per la Capitale, 40 milioni, va a un pezzo di archeologia industriale, il complesso ex militare Cerimant a Tor Sapienza. Un agglomerato abbandonato da anni, ridotto ad area per mezzi militari dismessi. La scommessa di Franceschini è farne l’equivalente dello Spazio 104 a Parigi, un gigantesco ex obitorio al numero 104 di rue des Aubervilliers, considerato un modello avanzatissimo di politica socio-culturale in Europa. Spazi a disposizione della creatività, in connessione col territorio e gli abitanti, dunque una calamita di interesse che porti pubblico dal centro alla periferia, e non viceversa. Atelier per artisti, librerie per adulti e bambini, spazi giochi, ciò che Franceschini ha chiamato un «antimuseo». Progetto ambizioso, ma i soldi ci sono.
I 15 milioni per la Galleria nazionale di Arte moderna, da poco affidata alla guida di Cristiana Collu, serviranno a ripristinare e riaprire in futuro l’Ala Cosenza, l’ampliamento alle spalle della galleria costruito da Luigi Cosenza con i finanziamenti del 1973 e rimasto incompiuto. Era un punto sul quale batteva spesso Giulio Carlo Argan e ora troverà il posto nel grande progetto di ripensamento della Galleria da parte della nuova responsabile che solo a giugno scoprirà le sue carte in vista della riapertura di ottobre, dopo i nuovi allestimenti delle collezioni dell’Ottocento e del Novecento. C’è molta attesa, si vedrà.
Alla Galleria nazionale di Arte antica di palazzo Barberini, appena pochi anni fa avvilito a sede del Circolo Ufficiali (con odori di soffritti avvertibili al cospetto dello spettacolare affresco del Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona) arrivano 9 milioni per il ripristino delle facciate e dei giardini storici. Sperando che venga risolto il nodo dell’organico: troppo spesso tante sale non sono aperte per questo motivo, le segnalazioni dei lettori sono continue.
Nel Lazio, un altro impegno corposo – 70 milioni- riguarda l’ex carcere borbonico di Ventotene, luogo simbolo dell’europeismo per il Manifesto realizzato tra il 1941 e il 1944 da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni con Ursula Hirschmann che erano lì imprigionati. La struttura risale al 1795 e venne costruita sul modello del Panopticon (unico prototipo in Italia) ideato dal filosofo inglese Jeremy Bentham (un avanguardistico sistema di controllo visivo dei detenuti). È in disuso dal 1965. Franceschini immagina di farne un luogo di studi storico- culturali sull’europeismo e di formazione delle nuove generazioni.
Altri 20 milioni vanno al progetto Appia Regina Viarum, messo a punto dal Segretariato generale del ministero- Servizio II, Programmazione strategica. È la valorizzazione dell’antico tracciato dell’Appia che parte da Roma e conduceva fino a Brindisi. Come si legge nella presentazione «il progetto coniuga tutela e valorizzazione dell’antica strada romana e promozione di nuovi modelli di fruizione turistica attraverso la realizzazione di percorsi, itinerari e circuiti che favoriscono il turismo lento». Infine 20 milioni per la via Francigena (un itinerario che parte dalla Valle d’Aosta e arriva in Puglia attraversando vaste aree del viterbese e dell’agro romano e laziale) e altri 20 milioni per i cammini di San Francesco e santa Scolastica, con interventi strutturali e infrastrutturali in Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Due scommesse culturali da seguire.

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http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_maggio_04/dall-appia-antica-ventotene-54b51618-1183-11e6-950d-3d35834ec81d.shtml

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