GENOCIDIO DI BAMBINI: I GIORNI PIÙ BUI DI ALEPPO, CITTÀ RASA AL SUOLO

“Sono molto preoccupato per le atrocità contro un gran numero di civili, tra cui donne e bambini”. Non tarda ad arrivare il commento del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, alla luce dell’ennesimo scontro ad Aleppo est.

Secondo Rupert Colville, portavoce dell’Onu per i diritti umani 82 civili, tra cui 11 donne e 13 bambini sono stati uccisi dalle forze governative in quattro diversi quartieri di Aleppo.

“Le Nazioni Unite non sono in grado di verificare in modo indipendente queste informazioni, ma il segretario generale trasmette la sua grande preoccupazione alle parti coinvolte”, si legge in una nota del portavoce di Ban, Stephane Dijarric.

La situazione ad Aleppo

Mentre si continua a parlare diviolenze inaudite sui civili da parte del regime siriano, la situazione appare quanto mai disperata. Nei giorni scorsi, le forze di Assad hanno conquistato la parte orientale di Aleppo prima in mano ai ribelli.

Non è ancora chiaro però quante persone sono ancora nella parte est. Secondo il ministero della Difesa russo il 98% del territorio è ormai controllato dalle truppe lealiste siriane. Quasi ottomila civili sono stati evacuati nelle ultime 24 ore. Tra loro anche quasi 4mila bambini sono ancora in mano ai miliziani.

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E sul piano dei diritti umani l’Unicef continua a lanciare l’allarme e invitare tutte le parti coinvolte nel conflitto a “stabilire immediatamente una tregua ad Aleppo e a permettere alle organizzazioni umanitarie di distribuire aiuti urgenti alle famiglie e ai bambini che ne hanno bisogno, ovunque siano e senza alcun tipo di condizionamento”.

Secondo l’agenzia Onu poi, oltre 100 bambini sarebbero intrappolati in un edificio sotto attacco ad Aleppo est.

“Un’emergenza davanti alla quale non si può restare a guardare. I minori non accompagnati o separati hanno il diritto di essere registrati da un’organizzazione umanitaria neutrale e di essere riunificati alle loro famiglie, ovunque esse siano”.

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aleppo bambino morto

L’Unicef parla ancora si “totale mancanza di umanità”.

“Aleppo sta vivendo i suoi giorni più bui. Abbiamo informazioni suassassinii brutali di famiglie, esecuzioni sommarie, anche di bambini e donne, case incendiate con persone all’interno, attacchi contro ospedali, e la lista prosegue. La città rasa al suolo è diventata una fila di innocentisfiancati dall’orrore che attendono il proprio turno. I bambini di Aleppo – conclude l’Unicef – sono una nostra responsabilità e devono essere aiutati adesso, non ci sono più scuse”.

 

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