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Grecia, Tsipras presenta il piano “definitivo” a Merkel-Hollande-Juncker. Domani vertice decisivo

DiPasquale Stavola

Giu 22, 2015

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Il governo greco si è riunito per decidere la linea, poi la telefonata tra i leader. Si parla di misure per il 2% del Pil. Tra le proposte anche il taglio automatico della spesa in caso di sforamento del “deficit zero”. La Bce discuterà della liquidità d’emergenza alle banche

ATENE – Alexis Tsipras muove le sue pedine in vista del vertice di lunedì sera a Bruxelles, nel quale si giocherà buona parte del destino di Atene. Il primo ministro greco ha riunito il suo governo e ha definito un lotto di proposte da presentare ai creditori internazionali, nella speranza che siano questa volta bene accette e consentano a Ue, Bce e Fmi di sbloccare i 7,2 miliardi di prestiti entro la fine di giugno.

Durante il giro di consultazioni dell’esecutivo ellenico, Tsipras ha telefonato ad Angela Merkel, François Hollande e Jean Claude Juncker per presentare le proposte “in vista di un accordo mutualmente benefico”, come riferiscono le agenzie internazionali citando una mail partita dal governo di Atene, che non dettaglia ulteriormente il pacchetto di proposte. Il leader greco, che in serata raggiungerà Bruxelles, ha anche auspicato che questo accordo “porti una soluzione definitiva e non provvisoria” alla questione greca, senza precisare se le proposte avanzate sono nuove.

Secondo quanto riporta l’agenzia Ana, per il vice ministro delle Finanze greco,Dimitris Mardas, tutto lascia pensare che l’accordo stavolta verrà siglato. Prima dei summit ufficiali, lo stesso Tsipras sarà impegnato in incontri con Mario Draghi (Bce), Jeroen Dijsselbloem (Eurogruppo), Christine Lagarde (Fmi), Donald Tusk (Consiglio Ue) e lo stesso Juncker.

Grecia: le tappe di una crisi infinita

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22 giugno 2015
L’Eurogruppo e il Consiglio Ue tornano a trattare il caso ellenico, che è diventato una costante della politica e dell’economia del Vecchio continente negli ultimi cinque anni. Sul tavolo ci sono le proposte di riforma in cambio di aiuti, ma sullo sfondo si mostra chiara la prospettiva di un nuovo intervento sul debito ellenico. Se dovesse essere ancora fumata nera, l’ultima spiaggia sarebbe il nuovo vertice europeo in agenda il 25 e 26 giugno. Ecco la cronistoria di una crisi che pare infinita.

Hollande, dall’Expo di Milano, ha precisato che “la Grecia ha mandato alla Commissione europea e anche alle istituzioni, quindi anche al Fondo monetario internazionale, le sue nuove proposte”; lo ha fatto in conferenza stampa congiunta con il premier Matteo Renzi, che ha ribadito che “le condizioni per un accordo ci sono”. Dal canto loro, i tecnici di Bruxelles sarebbero al lavoro sulle proposte, anche se come detto non è chiaro se sia stato loro già recapitato nuovo materiale da Atene. Al lavoro si metteranno presto anche altri tecnici, i governatori della Bce: secondo Reuters, il board della Banca centrale europea si riunirà nella mattina di lunedì per discutere della liquidità del settore bancario greco (il cosiddetto programma Ela, che sta tenendo in vita il sistema del credito ellenico).

http://www.repubblica.it/economia/2015/06/21/news/grecia_governo_pronto_a_misure_fiscali_pari_al_2_del_pil-117350261/?ref=HREA-1

 

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