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Hitler ottenne tecnologia dagli alieni

DiPaul Polidori

Mag 23, 2016

È storicamente provato che Adolf Hitler ed altri suoi seguaci nazisti si affidassero alle previsioni di sacerdoti pagani e astrologi. Ma si sa molto poco del rapporto tra il Terzo Reich e gli alieni. Molti ufologi ritengono che la questione sia stata tenuta volutamente segreta perché con la caduta di Hitler tutte le tecnologie aliene di cui erano venuti in possesso passarono nelle mani degli alleati.

Molto di quello che viene affermato dagli storici e ufologi occidentali potrebbe sembrare fantasioso, perfino assurdo. Ma i ricercatori nazisti, in brevissimo tempo, riuscirono a progettare bombe nucleari, armamenti futuristici, raggiungendo un altissimo livello tecnologico. Si suppone che il successo sia stato frutto dei contatti regolari con gli alieni.

Prima che Hitler salisse al potere, i nazional-socialisti si dedicarono a progetti destinati a scoprire le origini della razza ariana ed il luogo esatto del leggendario Shambhala. Speravano di ottenere qualche conoscenza segreta per ottenere il dominio sul mondo.
Spedizioni furono inviate in Tibet e in Himalaya. Il numero di queste esplorazioni aumentò notevolmente quando Hitler salì al potere nel 1933.
Le prove storiche di questi progetti esistono, ma tutti i documenti relativi alle scoperte sono spariti quando la Germania nazista capitolò: distrutti dagli stessi tedeschi per evitare che finissero nelle mani dei nemici oppure confiscati dagli alleati e ancora conservati segretamente?

Gli ufologi hanno ipotizzato che una delle spedizioni naziste si sia imbattuta in un Ufo precipitato e abbiano preso contatti con l’equipaggio. Questo, molto probabilmente, si sarebbe verificato sull’Himalaya. Forse i tedeschi fecero prigionieri gli alieni scampati all’incidente dell’Ufo, oppure, potrebbero essersi trovati di fronte ad una base aliena.

Tuttavia, la maggioranza dei ricercatori ritiene che i rapporti tra tedeschi e l’equipaggio dell’Ufo precipitato potrebbero essere stati vantaggiosi per entrambi. Gli alieni avevano bisogno di materie prime per riparare il loro veicolo spaziale e i nazisti di nuove conoscenze e tecnologie.

Inoltre, quasi tutti gli studiosi e ricercatori nella Germania nazista erano contrari al regime, seppur obbligati difficilmente avrebbero prodotto grandi idee e le scuole scientifiche nazionali vennero chiuse durante la seconda guerra mondiale. In una situazione del genere era altamente improbabile che la Germania, con le sue sole forze, riuscisse a superare in ricerca e tecnologia i suoi nemici.

Nessuno può affermare con certezza se i nazisti ebbero o meno contatti con gli alieni. Eppure alla fine del 1930 la Germania possedeva appena 57 sottomarini, nel corso dei quattro anni della seconda guerra mondiale costruì e mise in funzione 1.163 sottomarini tecnologicamente avanzati.
Com’è stato possibile, quando i tedeschi erano a corto di materie prime per fare la guerra e sotto i bombardamenti delle forze alleate?
Ci si potrebbe chiedere perché i nazisti, avendo l’assistenza di un’intelligenza extraterrestre, non abbiano realizzato qualcosa di ancora più avanzato tanto da vincere la guerra. In realtà i tedeschi utilizzarono soltanto quelle tecnologie che richiedevano un breve tempo di esecuzione e materie prime facilmente reperibili.

Gli archivi di guerra statunitensi e britannici contengono un gran numero di relazioni fatte dai piloti militari che dichiaravano di essersi imbattuti, mentre sorvolavano la Germania, in apparecchiature volanti simili agli elmetti dei soldati britannici.

Il pilota americano Kenneth Arnold, oggi è noto come il primo ad aver visto (ufficialmente) dei dischi volanti nei cieli durante la guerra. Piloti inglesi e americani assistettero a questi fenomeni nel corso della seconda guerra mondiale: «Sparare a questi oggetti non li danneggia affatto!»

Il 14 ottobre 1943, il Maggiore R.Holmes, dell’Air Force britannica riferì di aver visto diversi «grandi dischi luminosi» durante il bombardamento di Schweinfurt. Tuttavia gli oggetti non rispondevano al fuoco.

Anche piloti di intercettori US Air Force che sorvolavano il territorio tedesco nell’inverno del 1945 videro degli Ufo: «Delle strane sfere mai viste prima.»

Alcuni autori sostengono che questi episodi dimostrano soltanto che il Terzo Reich era in possesso di armi segrete. A dimostrazione della loro tesi citano i progettisti tedeschi Schriever, Habermol, Miethe e Belluzzo che stavano lavorando a velivoli a forma discoidale. Ma secondo esperti di aviazione, anche con le tecnologie attuali, è impossibile realizzare velivoli invulnerabili e veloci come quelli descritti nei rapporti militari. Infatti, gli esperti hanno assolutamente ragione, ma non tengono conto del fatto che i tedeschi potrebbero averli progettati dopo un incontro con gli alieni.

Raul Streicher, all’età di 85 anni, rilasciò una dichiarazione sensazionale al settimanale tedesco Der Spiegel nel 2000. L’anziano dichiarò di essere stato lui il primo astronauta e non il sovietico Yuri Gagarin! Ha inoltre precisato che la prima volta che è stato in orbita fu nel 1945. Secondo le indagini svolte dal Der Spiegel negli archivi militari tedeschi, Streicher non stava mentendo.

Prima della seconda guerra mondiale, la Germania costituì una rete di istituti di ricerca segreti per sviluppare e migliorare l’impatto delle armi sugli esseri umani. Nel 1938 fu fondato un istituto di ricerca missilistica vicino Wewelsburgh, dove si trovava il quartier generale delle SS. Progettarono una serie di missili micidiali tra cui A9 e A10 che potevano essere utilizzati sia per lanci intercontinentali (Hitler prevedeva di distruggere New York nell’estate del 1945) ma anche come razzi spaziali.

Nel 1943 vennero effettuati i primi lanci del missile, ma si rivelò un disastro e 16 dei 18 missili esplosero subito dopo il decollo. L’anno seguente, dopo alcune modifiche, furono realizzati 40 missili. Il Fuehrer ordinò di reclutare astronauti scelti tra i migliori uomini del suo esercito. Nel 1944 venne costituito un nuovo squadrone composto da 100/500 piloti: Raul Streicher era uno di loro.

Dopo vari test positivi, nel 1944 si svolse la selezione finale degli astronauti. Hitler scelse due candidati basandosi sui loro oroscopi. Erano Martin von Dulen e Raul Streicher. Un razzo con von Dulen a bordo venne lanciato il 18 febbraio del 1945, esplose dopo circa 3 minuti dal decollo. Dopo sei giorni lanciarono un altro razzo con Raul Streicher a bordo, questa volta fu un successo; orbitò intorno alla Terra e atterrò in acque territoriali giapponesi. Il 24 febbraio 1945 fu l’inizio dell’esplorazione spaziale per gli esseri umani.

Quando i nazisti cominciarono a rendersi conto che ormai la guerra era perduta, decisero di far saltare in aria il piccolo cosmodromo vicino Wewelsburg. Ricercatori e documentazione vennero nascosti in un castello dei Carpazi di proprietà del capo dell’istituto di ricerca spaziale. Ma l’avanzata degli alleati vanificò i piani nazisti. L’esercito americano catturò il capo dell’istituto di ricerca mentre le truppe sovietiche vennero in possesso di alcuni razzi già realizzati. Successivamente, quei razzi furono impiegati per lo sviluppo spaziale sovietico.

Fu anche dato ordine di eliminare Streicher perché sapeva troppo. L’astronauta riuscì a nascondersi in Europa orientale, poi dopo alcuni anni si stabilì in Germania Est.

Dopo il primo lancio in orbita di Yuri Gagarin, nel 1961, Streicher dichiarò che era lui e non l’astronauta sovietico che doveva essere considerato il pioniere dello spazio. Tuttavia, l’uomo in quel periodo non riuscì a fornire le prove che, nell’anno 2000, il settimanale Der Spiegel rivelò al mondo.

ufo_nazista

http://www.alienreport.it/articoli/67-hitler-ottenne-tecnologia-dagli-alieni.html

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