Identikit del coronavirus, come riconoscerlo e curarlo

Come si trasmette? Quali sono i sintomi e le cure? Chi è a rischio? Tutto quello che bisogna sapere sul COVID-19

Cos’è il virus nato in Cina che sta preoccupando il mondo, e che è esploso anche in Italia? Il suo nome non è molto evocativo: Sars-Cov-2, dove Cov sta per coronavirus. Un nome che però rimanda alle precedenti epidemie di patogeni “cugini”, Sars (2002-2003) in primis e Mers (2012), di cui ormai sappiamo tutto. Mentre dell’attuale virus ancora si sa poco. E’ possibile però tracciarne un primo sommario identikit, individuando proprio gli aspetti comuni dei coronavirus.

Si tratta, come si legge nel focus messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità, di un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie. Sono chiamati cosi’ per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie. I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione.

Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. I coronavirus umani conosciuti ad oggi, comuni in tutto il mondo, sono sette, alcuni identificati diversi anni fa (i primi a metà degli anni Sessanta) e alcuni identificati nel nuovo millennio. Eccoli: 229E (coronavirus alpha), NL63 (coronavirus alpha), OC43 (coronavirus beta), HKU1 (coronavirus beta), e poi i piu’ celebri, MERS-CoV (il coronavirus beta che causa la Middle East respiratory syndrome), SARS-CoV (il coronavirus beta che causa la Severe acute respiratory syndrome) e infine 2019 Nuovo coronavirus (2019-nCoV).

Quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare: i coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere: naso che cola mal di testa tosse gola infiammata febbre una sensazione generale di malessere. I coronavirus umani a volte possono causare malattie del tratto respiratorio inferiore, come polmonite o bronchite.

Chi è più a rischio?

Questo è più comune nelle persone con preesistenti patologie croniche dell’apparato cardio-vascolare e/o respiratorio, e soggetti con un sistema immunitario indebolito, nei neonati e negli anziani. Altri coronavirus umani che hanno fatto il salto specie, come per esempio MERS-CoV e SARS-CoV, possono causare sintomi gravi. I sintomi della sindrome respiratoria mediorientale di solito includono febbre, tosse e respiro affannoso che spesso progrediscono in polmonite e circa 3 o 4 casi su 10 sono risultati letali.

Come si trasmette

I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso: la saliva, tossendo e starnutendo; contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose); toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi; contaminazione fecale (raramente). Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus.

Si guarisce?

La maggior parte delle persone infette guarisce spontaneamente.

Come evitare il contagio?

Tuttavia, spiega l’Iss, è possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:

lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche

starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso

utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso

evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate

evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti)

 rimanere a casa se si hanno sintomi

fare attenzione alle pratiche alimentari (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate)

pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate

Che farmaci prendere?

È possibile alleviare i sintomi assumendo farmaci per i dolori muscolari, articolari e la febbre. 

Cos’è il virus nato in Cina che sta preoccupando il mondo, e che è esploso anche in Italia? Il suo nome non è molto evocativo: Sars-Cov-2, dove Cov sta per coronavirus. Un nome che però rimanda alle precedenti epidemie di patogeni “cugini”, Sars (2002-2003) in primis e Mers (2012), di cui ormai sappiamo tutto. Mentre dell’attuale virus ancora si sa poco. E’ possibile però tracciarne un primo sommario identikit, individuando proprio gli aspetti comuni dei coronavirus.

Si tratta, come si legge nel focus messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità, di un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie. Sono chiamati cosi’ per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie. I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione.

Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. I coronavirus umani conosciuti ad oggi, comuni in tutto il mondo, sono sette, alcuni identificati diversi anni fa (i primi a metà degli anni Sessanta) e alcuni identificati nel nuovo millennio. Eccoli: 229E (coronavirus alpha), NL63 (coronavirus alpha), OC43 (coronavirus beta), HKU1 (coronavirus beta), e poi i piu’ celebri, MERS-CoV (il coronavirus beta che causa la Middle East respiratory syndrome), SARS-CoV (il coronavirus beta che causa la Severe acute respiratory syndrome) e infine 2019 Nuovo coronavirus (2019-nCoV).

Quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare: i coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere: naso che cola mal di testa tosse gola infiammata febbre una sensazione generale di malessere. I coronavirus umani a volte possono causare malattie del tratto respiratorio inferiore, come polmonite o bronchite.

Chi è più a rischio?

Questo è più comune nelle persone con preesistenti patologie croniche dell’apparato cardio-vascolare e/o respiratorio, e soggetti con un sistema immunitario indebolito, nei neonati e negli anziani. Altri coronavirus umani che hanno fatto il salto specie, come per esempio MERS-CoV e SARS-CoV, possono causare sintomi gravi. I sintomi della sindrome respiratoria mediorientale di solito includono febbre, tosse e respiro affannoso che spesso progrediscono in polmonite e circa 3 o 4 casi su 10 sono risultati letali.

Come si trasmette

I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso: la saliva, tossendo e starnutendo; contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose); toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi; contaminazione fecale (raramente). Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus.

Si guarisce?

La maggior parte delle persone infette guarisce spontaneamente.

Come evitare il contagio?

Tuttavia, spiega l’Iss, è possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:

lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche

starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso

utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso

evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate

evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti)

 rimanere a casa se si hanno sintomi

fare attenzione alle pratiche alimentari (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate)

pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate

Che farmaci prendere?

È possibile alleviare i sintomi assumendo farmaci per i dolori muscolari, articolari e la febbre. 

https://www.agi.it/cronaca/news/2020-02-23/coronavirus-sintomi-diagnosi-contagio-letalit-7181172/
(Visited 26 times, 1 visits today)