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Ultimo aggiornamento il 11 Maggio 2026 21:58 di Paul Polidori
Formedil Rieti-Scuola Edile e C.T.P. hanno presentato “Il teatro salva la vita” al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Ringraziamo il Comune di Rieti, il Sindaco Daniele Sinibaldi, l’Assessore ai Lavori Pubblici e allo Sviluppo Economico Claudia Chiarinelli, che ha voluto fortemente questo evento, l’Assessore alla Cultura Letizia Rosati, Sua Eccellenza il Prefetto di Rieti, Dottoressa Pinuccia Niglio, il Commissario Straordinario della V Comunità Montana Montepiano Reatino, Simone Miccadei, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Valerio Marra, il Presidente di Ance imprese edili della provincia di Rieti Roberto Bocchi , il Predidente della Cassa Edile di Rieti Giovanni Coccia, il Direttore Servizio Psal della ASL di Rieti Carmine Falsarone , il Direttore Edilformazione Andrea Castellani , il Presidente Confartigianato Rieti Andrea Giulivi , il Direttore Confartigianato Rieti Maurizio Aluffi, il Dirigente lavori pubblici Comune di Rieti Luciano Di Mario. Report televisivo a cura di Emanuela Petroni per Ciadd News TV e Paesi Uniti della Sabina TV . “Il teatro salva la vita” è stato possibile grazie alla coorganizzazione con Comune di Rieti e ASL di Rieti. È stato ideato e realizzato da Formedil Terni e Perugia con la collaborazione della Direzione regionale Umbria dell’Inail ed è stato presentato a Rieti agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e delle università con la partecipazione delle massime autorità istituzionali locali. Uno spettacolo di teatro civile interpretato da Stefano de Majo, prodotto da Inail, Tesef e Cesf per la promozione della cultura della sicurezza in ogni ambito della società civile. “Sono i giovani i primi fruitori di questo spettacolo – ha detto Patrizio Cricchi, presidente Formedil Rieti-Scuola Edile e C.T.P. – che si pone come esempio ulteriore di teatro sociale. Il nostro obiettivo come ente paritetico per la formazione, la sicurezza e i servizi per il lavoro, è quello di promuovere una cultura della prevenzione e diffondere buone pratiche in materia di sicurezza. Ora lo facciamo con gli studenti a teatro perché proprio questo luogo è fonte di educazione in cui confluiscono impegno, continuità, determinazione, metodo e studio”. “La sicurezza non deve mai essere considerata un costo, ma un investimento imprescindibile per il benessere della comunità e per uno sviluppo economico sostenibile – ha sottolineato Claudia Chiarinelli, assessore Sviluppo Economico e Lavori Pubblici Comune di Rieti – invitiamo tutte le realtà produttive del territorio a condividere questa responsabilità. Solo attraverso un impegno congiunto possiamo garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure per tutti. Continueremo a promuovere iniziative come questa volta a promuovere la cultura della prevenzione, nella convinzione che una città più sicura sia una città più giusta e più forte”. “Il teatro deve riappropriarsi della quotidianità e del senso civico” – ha spiegato Stefano de Majo – la cultura della sicurezza parte necessariamente dalle scuole e il teatro diviene così uno strumento primario e imprescindibile. Ciascuno faccia la sua parte, il teatro farà la sua”. Al termine dello spettacolo si parla dei temi della salute e della sicurezza sul lavoro con gli interventi di Patrizio Cricchi e Marco Carletti, presidente e vicepresidente Formedil Rieti, del sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi e dell’assessore Claudia Chiarinelli, di Carmine Falsarone direttore Unità Operativa Complessa di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl Rieti. “Ci rivolgiamo ai giovani e alle loro coscienze civili, affinché possano essere difensori di una verità, ovvero che il lavoro è il fondamento dell’Italia costituzionale – ha concluso Marco Carletti – per lavorare con dignità è indispensabile che si faccia in sicurezza e nel pieno rispetto della contrattazione collettiva. Per ottenere questi obiettivi è fondamentale promuovere una cultura della sicurezza e della legalità. Questi due valori devono essere sempre difesi e ampliati, da tutti i soggetti coinvolti: senza se e senza ma e ciascuno per la sua parte”
