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IL DIVORATORE DI ANIME – Capitolo 184

DiPietro Sciandra

Nov 11, 2017

 

IL DIVORATORE DI ANIME

Capitolo 184

Quindi, entrando nella casa di Riccardo Croce o “divoratore di anime”, don Francesco che è dovuto entrare disarmato nella casa di Riccardo Croce, perché la vista di una alabarda non passa di certo inosservata soprattutto in una casa in cui si viene considerati nemici. Don Francesco si è recato senza alabarda alla casa di Riccardo Croce, ma Matteo De Angelis ha con sé il sacco contenente il diario recuperato nella scrivania rovinata alla casa abbandonata; ma nel sacco Matteo aveva messo anche la croce da lancio, la frusta e la daga. All’apparenza il sacco è inoffensivo. Ma ovviamente don Francesco non poteva portare con sé la sua alabarda. Considerati alleati del “divoratore di anime”, don Francesco e Matteo ora sono nella casa di Riccardo Croce che è veramente enorme, come noi cari lettori già sappiamo. Don Francesco e Matteo sanno che il commissario Emiliano De Luca è vivo e al sicuro, ma ovviamente anche sorvegliatissimo da due Vater che oramai noi sappiamo chi essi siano. Il problema ora è anche come raggiungere l’ultimo piano della enorme casa di Riccardo Croce e soprattutto come arrivare alla stanza in cui c’è il commissario prigioniero e sopra tutto sorvegliato.

Don Francesco e Matteo sono considerati alleati del Divoratore avendo pronunciato la giusta parola d’ordine ai Vater guardiani dell’ingresso principale della casa del Divoratore. Questo potrebbe non bastare; perché comunque bisogna arrivare al commissario De Luca e soprattutto non bisogna fare sapere ai Sin Alma che potrebbero essere presenti nella casa e che don Francesco e soprattutto Matteo che hanno il diario di Riccardo Croce. Un eventuale controllo per vedere l’interno del sacco in possesso di Matteo potrebbe innescare dei sospetti e soprattutto l’allarme di chi scoprirebbe il contenuto del sacco di Matteo De Angelis. Inevitabile incontrare dei Sin Alma nella casa di Riccardo Croce. Difatti ecco che arrivano Terrore e Fantasma. Il primo incontro tra Terrore e Matteo De Angelis era stato con Matteo che era travestito da Uomo Giaguaro; quindi Matteo non dovrebbe allarmare Terrore, perché irriconoscibile. Ma purtroppo, poi quando il commissario fu catturato da Mummia, dopo la sconfitta del commissario, sconfitto da Mummia; Fantasma aveva visto a viso scoperto Matteo De Angelis e don Francesco, perciò Fantasma riconosce Matteo e don Francesco. Forse la parola d’ordine non è bastata per entrare nella casa di Riccardo Croce in modo sicuro. Ovviamente Fantasma riconosce subito don Francesco e Matteo. Fantasma dice a Matteo:

Voi due qui? O voi siete completamente pazzi oppure voi avete qualcosa in mente?”

Matteo dice a Fantasma:

Ascolta! Io non sono venuto qui né per battermi né per causare problemi! Io devo parlare col Divoratore!”

Fantasma dice a don Francesco:

Non pensare che perché tu sia un prete io abbia rispetto di te! Il mio dio è il “divoratore di anime”, quindi tu non rappresenti nessuno per me!”

Don Francesco dice a Fantasma:

Io non rappresento nessuno per te, invece tu non sei nessuno!”

Oramai, tutta la copertura crolla; evitare di combattere ora è veramente inevitabile. Bisogna sconfiggere i Sin Alma nella casa di Riccardo Croce per procedere. Terrore contro Matteo e Fantasma contro don Francesco. Terrore attacca con le sue mosse da rettile e da coccodrillo feroce. Fantasma attacca con le sue catene. Matteo è in grave difficoltà. Anche don Francesco è messo alla mercé di Fantasma. La dura lotta è massacrante per tutti e 4 i combattenti in lotta. Fantasma sta per avere la meglio su don Francesco e Terrore sta per avere la meglio su Matteo. Con la forte pioggia e con le nuvole nerissime; il cielo è oscurato del tutto. Fantasma comincia a tremare ed ad accendere la luce. Don Francesco capisce che Fantasma ha paura del buio. Fantasma trema. Don Francesco spegne la luce. Fantasma trema sempre di più senza avere più il coraggio di combattere. Don Francesco è legato dalle catene di Fantasma. Don Francesco riesce a spegnere la luce di nuovo dopo che Fantasma l’aveva riaccesa. Potendo usare solo i piedi, perché le mani di don Francesco sono state incatenate da Fantasma. Don Francesco ha una trovata geniale. Don Francesco dice una cosa nell’orecchio a Matteo. Matteo ascoltando e capendo ciò che gli dice don Francesco; Matteo che ha le mani libere, anche se Matteo è stato indebolito dagli attacchi di Terrore. Capendo la paura del buio di Fantasma, don Francesco e Matteo si accordano per mettere ancora di più paura a Fantasma, sfruttando la paura del buio di Fantasma in proprio favore. Difatti, don Francesco spegne la luce di nuovo con il gomito, essendo di nuovo la stanza al buio totale, Matteo libera don Francesco dalle catene, poi con la daga presa dal sacco, Matteo rompe l’interruttore della luce in modo che la luce non possa più essere riaccesa. Fantasma è totalmente preso dal panico e Terrore non sa cosa dover fare per aiutare il suo alleato. Matteo e don Francesco fanno qualcosa veramente che Fantasma non poteva certo aspettarsi. Matteo e don Francesco trovano ed accendono delle candele e le lanciano contro Fantasma che bruciando sempre più il suo lenzuolo egli comincia ad aver sempre più paura. Il fuoco delle candele lanciate addosso al lenzuolo di Fantasma comincia a creare sempre più fuoco che si espande addosso a Fantasma facendolo diventare una vera torcia umana. Fantasma urla a Terrore:

Presto! Tirami dell’acqua! Io sto morendo bruciato!”

Terrore urla a Fantasma:

No! L’acqua no! Io non posso avere contatti con l’acqua!”

Capendo ciò che ha detto Terrore; Matteo e don Francesco hanno scoperto una cosa importante per uccidere tutti e due i loro due nemici sul loro cammino; ovvero tirare l’acqua addosso a Terrore così Terrore non può salvare Fantasma dalle fiamme provocate dalle candele che gli sono state lanciate addosso da Matteo e da don Francesco, mentre Fantasma continua a morire bruciato, bisogna lanciare l’acqua addosso a Terrore perché ciò lo spaventa. Difatti, così don Francesco e Matteo fanno. Mentre Fantasma continua a prendere sempre più fuoco dalle candele accese che gli sono state lanciate; Matteo e don Francesco prendendo l’acqua contenuta nei vasi di fiori della casa, i vasi di fiori vengono usati come vere bombe d’acqua nei confronti di Terrore. Terrore viene colpito dall’acqua lanciatagli da don Francesco e da Matteo. Terrore trema sempre di più non riuscendo a muoversi. Intanto Fantasma è morto incendiato. Terrore non riesce a muoversi per tutta l’acqua che gli è stata gettata addosso. Terrore è veramente immobile dalla paura dell’acqua. Matteo ne approfitta, vedendo Terrore immobile e quindi facile bersaglio. Matteo estrae la sua frusta dal sacco e oramai la stanza che è leggermente illuminata dal cadavere infuocato di Fantasma, Matteo dopo aver estratto la sua frusta dal sacco, Matteo usa la frusta per strangolare Terrore che muore. Terrore e Fantasma sono morti. Ora Matteo e don Francesco possono uscire dalla stanza lasciando Terrore bagnato e strangolato ed anche Fantasma che continua a bruciare essendo già morto. Matteo e don Francesco escono da quella stanza vittoriosi, ma i pericoli in questa casa potrebbero non essere finiti.

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