Il Gran Maestro: «Con i Palazzi la Massoneria non c’entra»

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Stefano Bisi in visita a Trieste: né Nazareno né altro, il Grande Oriente non si interessa di politica. Ma siamo attenti a ciò che accade nel mondodi Giovanni Tomasin

Leggero accento senese, modi pacati, libertà di riferimenti che spazia dall’illuminismo a Vasco Rossi. Stefano Bisi è Gran maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi) da meno di un anno: ieri era a Trieste per il convegno massonico internazionale organizzato dal Goi.

Bisi, tempo fa il direttore del Corsera Ferruccio De Bortoli ha parlato di “stantio odore di massoneria” in riferimento al patto del Nazareno. A cosa si riferiva?
Bisogna chiederlo a lui. Io, come ho scritto nella lettera con cui gli ho risposto, non so che cosa volesse dire, sinceramente, perché la Libera Muratoria del Goi non si occupa di patti del Nazareno né di altri patti.

E di cosa si occupa?
Delle persone. Nelle nostre logge non si parla di patti ma si adotta un metodo, quello di parlare attraverso i simboli, cercando di approfondirli. Soprattutto si segue la regola di parlare uno alla volta, mentre gli altri ascoltano, senza sopraffarsi di voci.

Qual è il rapporto fra massoneria e politica?
Ogni massone è libero di fare politica e di impegnarsi per il bene pubblico. La massoneria del Goi in quanto istituzione non si occupa di politica, non dà indicazioni di voto. A chi mi chiede cosa penso del governo Renzi dico che la mia opinione di cittadino è irrilevante, mentre la mia opinione di Gran maestro verrebbe comunque strumentalizzata, quindi mi astengo. Certo siamo attenti a ciò che accade nel mondo. Ad esempio abbiamo dato l’onorificenza Galileo Galilei, riconoscimento per non massoni, al sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Siamo vicini ai lavoratori delle acciaierie di Terni, Taranto, Piombino. Siamo poi impegnati nella solidarietà. Abbiamo costituito una federazione che riunisce tutte le associazioni di volontariato promesse da massoni.

Volontariato massonico?
Non sempre è ben visto. A Camerano, Ancona, due fratelli dentisti hanno proposto di offrire cure gratuite ai bisognosi. Il Comune ha concesso uno spazio e qualche forza politica ha protestato. Per fortuna il servizio prosegue, sulla scia degli “Asili notturni” di Torino, storica associazione benefica massonica.

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/03/08/news/il-gran-maestro-con-i-palazzi-la-massoneria-non-c-entra-1.11003521

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