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Infermiere australiano legato all’Isis arrestato al suo ritorno in patria

DiPasquale Stavola

Lug 26, 2015

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Sostiene di essere stato obbligato ad aiutare i jihadisti, ma le autorità sono di un altro avviso. A breve comparirà davanti ai giudici

Che fare con chi va all’estero, per combattere con sigle definite terroriste, e poi decide di tornare in patria? È una delle domande più intricate a cui i Paesi, occidentali e non, si trovano a dover dare una risposta.

Una che le autorità australiane sono tornate a porsi, ora che quello che è il primo cittadino a lasciare i ranghi del sedicente Stato islamico, a cui si sarebbe unito, è tornato sulle sponde oceaniche.

Si tratta di Adam Brookman, 39enne infermiere accusato di essersi unito ai jihadisti, accusato di terrorismo, ma che sostiene di essere stato obbligato a mettere la sua professionalità di medico al servizio degli uomini del sedicente Califfo, mentre si trovava in Siria per ragioni umanitarie. Da ieri notte è in manette, fermato al Sidney International Airport per il suo presunto coinvolgimento nella guerra civile siriana.

Padre di famiglia, cinque figli, Brookman si è consegnato alle forze dell’ordine in Turchia, dopo avere lasciato i territori controllati dall’Isis ed è tornato in Australia con l’aiuto della autorità del suo Paese, che hanno già approvato il suo trasferimento a Victoria, nell’Australia meridionale, dove sarà giudicato.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/medico-australiano-legato-allisis-arrestato-ritorno-patria-1155312.html

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