• Sab. Set 25th, 2021

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

IO E IL GOLF – Capitolo 95

DiPietro Sciandra

Mag 11, 2018

Capitolo 95

Il giorno sabato 17 luglio 2004, al Real Sporting Golf Club a Roma, c’è un torneo veramente unico, ovvero la Coppa Auto Storiche (in foto) Car And Golf.

Il torneo è veramente con una formula unica nel suo genere ed insolita per questa coppa che unisce i giocatori di pitch and putt ai piloti di auto storiche. Il regolamento è assolutamente da spiegare, perché speciale. Quindi, un giocatore di golf è in squadra con un pilota di auto storiche. La formula combinata è data dall’unione del punteggio della gara di golf con l’unione della gara di auto storiche. Combinando i due risultati si ottiene una classifica unica finale.

La prova di golf è data dal giocatore di golf che effettua i colpi solamente mettendo la palla in green. Giocando pitch and putt come il regolamento del Golf Day, ma qui c’è differenza. Difatti, il giocatore di golf deve giocare finché egli non mette la palla in green. Il pilota deve giocare solamente la palla messa in green del suo compagno di squadra, fino a quando la stessa palla non è stata imbucata dal pilota che fa squadra con il giocatore di golf.

Nel mio caso, io sono in squadra con il pilota Ginistra.

Buca 1 par 3 di 57 metri, triplo bogey per Sciandra-Ginistra. Buca 2 par 3 di 59 metri, doppio bogey per Sciandra-Ginistra. Buca 3 par 3 di 60 metri, addirittura birdie per Sciandra-Ginistra. Buca 4 par 3 di 75 metri, triplo bogey per Sciandra-Ginistra. Buca 5 par 3 di 87 metri, other 7 per Sciandra-Ginistra. Buca 6 par 3 di 75 metri, other 7 per Sciandra-Ginistra. Buca 7 par 3 di 80 metri, other 9 per Sciandra-Ginistra. Buca 8 par 3 di 55 metri, fantastico, par per Sciandra-Ginistra. Buca 9 par 3 di 70 metri, bogey per Sciandra-Ginistra.

Il punteggio finale di Sciandra-Ginistra è +22 49.

Ora si passa alla gara di auto in cui il pilota è protagonista e non il golfista come nella prima prova ovvero quella di golf in cui il golfista era il protagonista ed il pilota era incaricato di aiutare il golfista. Ora tutto è al contrario, difatti il pilota deve guidare la sua auto storica ed il golfista che è in macchina accanto a lui; il golfista deve tenere i tempi della gara in auto. Bisogna ben precisare che le gare di auto storiche non sono gare di velocità, perché bisogna avvicinarsi il più possibile al tempo prestabilito con il minor scarto possibile che ciò fa la differenza su chi è più bravo ed intuitivo sulla velocità di marcia da tenere. Ovvero, non essendo questa una gara di velocità non vince chi è più veloce e nemmeno vince chi è più lento, difatti andando troppo lenti si perde ed andando anche troppo veloci si perde. Bisogna rimanere il più possibile vicini ai tempi intermedi stabiliti dagli organizzatori delle gare. Per questo a volte quando noi vediamo le gare di auto storiche in televisione, noi pensiamo che le auto in gara vadano troppo piano; perché non bisogna correre per vincere e nemmeno andare lentamente, ma mantenere una velocità uniforme e costante per vincere la gara.

Quindi io che tenevo i tempi di gara stando in macchina accanto al pilota Ginistra, insieme a Ginistra, con la classifica combinata, io e Ginistra finimmo la gara combinata al diciannovesimo posto su ventiquattro squadre.

(Visited 34 times, 1 visits today)