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Irena Sendler: salvò 2500 bambini dal ghetto di Varsavia

DiPaul Polidori

Feb 1, 2016

Ci sono storie di uomini e donne che hanno cambiato il mondo. La storia di Irena Sendler è una di queste. 

Irena Sendler nacque il 15 febbraio 1910 a Varsavia. E’ stata un’infermiera e anche un’assistente sociale polacca, collaborò con la Resistenza nella Seconda guerra mondiale.

Suo scopo era salvare i bambini ebrei del Ghetto. Questa sua indole compassionevole è stata ereditata dal padre medico che morì di tifo dopo averlo contratto curando ammalati, per lo più ebrei, che i colleghi si erano rifiutati di curare.

Come dipendente dei servizi sociali, la donna riuscì ad ottenere un permesso speciale per entrare nel Ghetto alla ricerca di eventuali sintomi di tifo: durante questi controlli portò via molti bambini nascondendoli nelle ambulanze o in altri veicoli.

Riuscì a farsi spacciare per un tecnico di condutture idrauliche e fognature: entrava nel ghetto con un furgone e mise molti neonati nel fondo di una cassetta per attrezzi oppure in un sacco di juta. Per coprire il pianto dei bambini teneva nel retro del camion un cane che abbaiava quando i soldati nazisti si avvicinavano.

Salvi da morte certa, questi bambini venivano affidati a famiglie cristiane oppure a conventi e la Sendler riusciva a fornire loro documenti falsi. In seguito dichiarò che i veri eroi erano quelle madri e padri che decisero di affidarle i loro bambini per salvarli dalla morte.

Irena andò ben oltre: annotò i nomi dei bambini salvati e mise questi elenchi dentro bottiglie e vasetti di marmellata che sotterrò vicino ad un albero del suo giardino. La speranza era quella di poter riconsegnare i bambini ai loro genitori. Ciò non fu possibile perchè la maggior parte delle famiglie dei bambini salvati furono sterminate.

Nel 1943 venne arrestata dalla Gestapo e torturata: le furono spezzate gambe e braccia ma non rivelò il suo segreto. Venne condannata a morte ma la resistenza polacca riuscì a salvarla. Rimase inferma a vita.

Nel 2007, anno prima della sua morte, venne proclamata eroe nazionale della Polonia. Queste le sue parole:“Ogni bambino salvato con il mio aiuto è la giustificazione della mia esistenza su questa terra, e non un titolo di gloria”

Il 12 maggio 2008 questa donna coraggiosa e forte, madre di rinascita di oltre 2000 bambini si spense.

I bambini che lei salvò sono diventati adulti e a lei devono il dono della vita.

La storia di questa donna rimase dimenticata dall’opinione pubblica, è solo grazie ad un gruppo di studenti del Kansas la sua storia venne diffusa: nel 1999, venne fondato un progetto di sostegno alla conoscenza pubblica di questa vicenda, progetto seguito poi dal sito internetwww.irenasendler.org

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Irena Sendler: salvò 2500 bambini dal ghetto di Varsavia

 

 

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