Irma Testa al veleno: “Potevo vincere l’oro, la mia sconfitta decisa a tavolino”

Smaltita la rabbia per la sconfitta nel match con Estelle Mossely, Irma Testa torna a colpire con forza. Fuori dal ring, davanti all’ingresso del Villaggio olimpico, dove rilascia alcune dichiarazioni prima di recarsi a Casa Italia per salutare il presidente del Coni, Malagò: domani riparte, infatti, per Roma.

Dice Irma: «Ho provato tanta delusione, ma so di essere molto giovane e ci saranno altre occasioni. Magari potrei farmi piacere un altro sport e presentarmi tra quattro anni alle Olimpiadi di scherma. Non mi accontento di avere partecipato ai Giochi, perché volevo l’oro e avrei potuto conquistarlo, battendo la Mossely, perché oggi è stata eliminata la campionessa olimpica in carica, l’irlandese Taylor. Eliminata da una finlandese, cosa assolutamente strana».

«C’è stato un atteggiamento ostile degli arbitri nei nostri confronti: mi sembra impossibile che mi abbiano tutti assegnato lo stesso voto, uno avrebbe potuto sbagliare e non darmi 9… E’ stato tutto studiato a tavolino. Sono amareggiata, ripeto, perché se avessi vinto oggi avrei conquistato la medaglia d’oro».

 

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