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Isis, disertore consegna database con 22 mila nomi di miliziani Isis, disertore consegna database con 22 mila nomi di miliziani

DiPasquale Stavola

Mar 10, 2016

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Oltre 22 mila profili di miliziani dell’Isis. È il database che l’intelligence tedesca è riuscita ad ottenere. Tra loro, più di una mezza dozzina di inglesi e alcuni americani. I documenti, che sarebbero stati portati fuori dalla Siria da un disertore, contengono anche il questionario che il Califfato sottopone alle reclute. Tra le 23 domande, i nomi, le date di nascita, il luogo di nascita, il telefono, il livello di istruzione, il gruppo sanguigno e il livello di conoscenza della sharia. Il ministro degli interni tedesco Thomas de Maizière, ha confermato l’autenticità dei documenti e ha sottolineato come questi permettano di «svelare la struttura dell’organizzazione terroristica». Un portavoce della polizia tedesca ha confermato come le autorità abbiano ottenuto i documenti originali, senza però spiegare come ne siano entrati in possesso. Il ministro degli Interni britannico, Theresa May, da Bruxelles, invece non ha voluto commentare direttamente sulla lista dello Stato islamico ma ha ricordato quanto sia importante la collaborazione in Europa contro la minaccia del terrorismo.

L’analisi del database

L’esistenza dei documenti, scritti in arabo e con il logo del Califfato, è stata rivelata dalla Süddeutsche Zeitung e dalle emittenti Wdr e Ndr. Ma non solo. Il sito di opposizione siriana Zaman al-Wasl, ha pubblicato anche alcuni leaks dei documenti e ha reso noto un database di 122 nomi che apparterrebbero ai martiri del Califfato. Abbiamo analizzato questi file e le date di nascita dei kamikaze sembrano essere per la maggior parte di giovani, nati tra il 1988 e il 1990. Sky News d’altro canto ha affermato di aver ottenuto alcuni dei documenti su una chiavetta Usb portata fuori dalla Siria da un ex membro del Free Syrian Army poi passato all’Isis che ha deciso di disertare e ne ha indicato il nome. Da una prima analisi del database emerge come i jihadisti proverrebbero da 40 Paesi, compresi Iran e Russia. Il 72 per cento di loro sono arabi, l’1,7 siriani. Le nazionalità più ricorrenti sono saudite, tunisine, marocchine ed egiziane. Il 25 per cento dei miliziani sono di origini saudite. Tra i foreign fighters in testa i turchi, secondi i francesi. I documenti sembrerebbero risalire alla fine del 2013, uno dei periodi di maggiore afflusso di combattenti stranieri in Siria. Sembra esclusa per il momento la presenza di italiani. Alcuni dei numeri telefono —sostiene Sky — sono ancora attivi e le schede sarebbero state raccolte dall’”ufficio immigrazione” del Califfato al confine, una circostanza che confermerebbe ancora una volta il tentativo di Isis di creare una versa e propria burocrazia.

http://www.corriere.it/esteri/16_marzo_10/isis-disertore-consegna-database-22-mila-nomi-miliziani-481416ca-e6ae-11e5-a161-91a3543ec2c9.shtml

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