Isis, Mattarella allarmato: “Abbiamo poco tempo”

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L’Isis firma la strage di Tunisi, e sceglie una vittima italiana per farlo e lanciare un avvertimento che Roma percepisce con allarme, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Non abbiamo molto tempo”, dice il presidente della Repubblica, di fronte a un’offensiva terrorista che nelle stesse ore minaccia: “Siamo solo all’inizio” e fa girare sui social la foto di una vittima italiana definita un “crociato schiacciato dai leoni del monoteismo”. È allarmato Mattarella, che dopo l’attentato in Tunisia sceglie Christane Amampour, la “chief international correspondent” della Cnn, per la prima intervista del suo mandato: “Il massimo della Barbarie”, “il nuovo vero nemico della civiltà”, “un pericolo molto grave che va affrontato con urgenza, perchè il tempo è poco”.

Il terrorismo fondamentalista ha colpito gli Stati Uniti l’11 settembre e in tante altre occasioni. Ha colpito molti Paesi dell’Europa, sta devastando la Siria, colpisce in tante altre aree del pianeta. È allarmante la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente e in alcuni Paesi del Centro Africa. Quel che è avvenuto dimostra la gravità di questo pericolo”. Il Presidente della Repubblica apostrofa l’Isis, così come tutto il terrorismo fondamentalista , come “il nuovo vero nemico della civiltà, della democrazia, dei diritti umani”.

Ma la preoccupazione di Mattarella è soprattutto per la situazione che si registra in Libia, dove “i cittadini sono costretti a vivere nel disordine e nella paura della guerra civile. Inoltre Isis si sta insediando” in quel Paese, “con il rischio di far diventare quel territorio, vicino all’Europa, una base per le sue operazioni di terrore. Infine la condizione di caos in Libia favorisce i trafficanti di esseri umani, che mettono in mare con gravi rischi tante donne, tanti uomini, tanti bambini, guadagnando somme ingenti con questa speculazione”. “Occorre urgentemente – è l’appello di Mattarella – che la comunità internazionale appoggi gli sforzi dell’Onu e del suo inviato per raggiungere un cessate il fuoco e la costituzione di un vero governo libico. Poi occorrerà che l’Onu organizzi una missione che aiuti il governo a stabilizzarsi. L’Italia è pronta a fare la sua parte”.

Terrore dalla Tunisia alla Libia. Nel frattempo, è paura in tutto il Grande Maghreb, da una Tunisia sotto choc fino a quella Libia in fiamme nella quale si sono addestrati Abu Zakaria al Tunisi e Abu Anas al Tunisi, salutati dalla rivendicazione islamista come i martiri che hanno fatto scendere “la prima goccia di pioggia” della tempesta terrorista. Per la polizia i due attentatori sono Yassine Laabidi, originario di Ibn Khaldoun, e Hatem Khachnaoui, di Kasserine, sparito da tre mesi. L’ultimo bilancio della strage è di 21 morti, oltre ai due terroristi, e 47 feriti. Tra le vittime, almeno 18 erano turisti stranieri, a cui vanno aggiunti un agente delle forze di sicurezza, un autista di pullman e un’addetta alle pulizie del museo. Oltre ai due italiani la cui morte è stata accertata, ce ne sono due identificati in obitorio da personale dell’Unità di crisi della Farnesina giunti nel paese. Altri due italiani, di cui non si avevano notizie, sono stati ritrovati e uno di loro è ferito in modo grave. Una coppia spagnola di Valencia, che era data per dispersa, era in realtà rimasta nascosta per 24 ore nei pressi del museo. La Tunisia, che dopo esser stata la culla delle primavere arabe si era imposta come modello di stabilità e apertura nel mondo arabo, adesso stringe i ranghi.

http://www.iltempo.it/esteri/2015/03/20/isis-mattarella-allarmato-quot-abbiamo-poco-tempo-quot-1.1393296

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