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Isis, per lorsignori è il male minore

DiPasquale Stavola

Lug 9, 2015

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Il presidente turco Erdogan, detto il Sultano, è stato sconfitto alle recenti elezioni turche dall’Hdp che, superando la soglia antidemocratica del 10%, ha con un colpo solo respinto le ambizioni dittatoriali del presidente e affermato le ragioni della pace, del popolo kurdo e di tutti gli esclusi della regione.

Qualche giorno dopo si è verificato un nuovo massacro dell’Isis, tornato a Kobane, donde era stato scacciato a ferro e fuoco in gennaio, approfittando della connivenza delle Forze armate turche schierate al confine, a pochi chilometri di distanza. Una rappresaglia in puro stile nazista tipo Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema, di cui hanno fatto le spese principalmente donne e bambini, ma che certo non fermerà la controffensiva kurda verso Raqqa, mentre le forze kurde hanno rapidamente ultimato la derattizzazione di Kobane.

Non è certo un mistero per nessuno, del resto, che l’Isis goda dienormi appoggi in Turchia. Nella città di Gaziantep affluiscono in continuazione terroristi feriti che vengono curati in un locale ospedale. La Turchia costituisce la porta d’ingresso principale per iforeign fighters che affluiscono a rafforzare le armate nere del Califfo. La polizia di frontiera turca, che ferma i giornalisti, come successo a Giuseppe Acconcia del manifesto e Riccardo Chartroux del Tg3, chiude entrambi gli occhi di fronte a vere e proprie spedizioni militari come quella che ha attraversato i suoi confini qualche giorno fa facendo ancora una volta decine di vittime innocenti a Kobane.

Proprio da Gaziantep proveniva, secondo la stessa polizia investigativa, il terrorista che avrebbe deposto una bomba al comizio finale del leader kurdo De Mirttas a Diyarbakir il 5 giugno, facendo quattro morti e centinaia di feriti, molti dei quali gravi, fra la folla stipata fino all’inverosimile.

Mentre si riaccende nel mondo il panico per le azioni terroristiche dell’Isis, che colpisce un po’ ovunque, dalla Tunisia alla Francia, dallo Yemen al Kuwait, colpiscono davvero l’ipocrisia e la dabbenaggine delle potenze occidentali, che ancora vorrebbero farci credere la favoletta della “grande coalizione” contro l’Isis. Ipocrisia e dabbenaggine che si accompagnano a un’estrema superficialità dell’analisi e dei riferimenti come dimostral’entusiasmo indebito di Gentiloni per il libro di Maurizio Molinariche secondo Nicola Perugini avrebbe scopiazzato a piene mani Jay Serkulow e altri. Banalità e scopiazzamenti usati per propagandare “idee” degne di Salvini. Scrive Perugini del testo di Molinari: “I migranti che entrano in Europa vengono dipinti come massa di potenziali reclute dello Stato Islamico—un mare di ‘lupi solitari’ che potrebbero colpire da un momento all’altro. D’altronde l’ossatura argomentativa del libro è abbastanza semplice: lo Stato Islamico è la nuova faccia della brutalità sulla terra, vuole conquistare territorio fino a Roma e siamo tutti in pericolo”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/08/isis-per-lorsignori-e-il-male-minore/1822398/

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