Kabul, maxi-protesta anti Isis dopo le decapitazioni. Polizia spara, 8 feriti

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Manifestazione dopo il ritrovamento degli ostaggi rapiti a ottobre: è la più grande da 15 anni. 20mila in piazza e ultimatum al presidente. La minaccia: «Prendiamo il palazzo»

Nuove proteste a Kabul dopo il ritrovamento, domenica scorsa nella provincia di Zabul, dei corpi decapitati di sette persone rapite a ottobre. Migliaia di persone sono scese in piazza, sfidando il maltempo, per protestare contro i Talebani e chiedere giustizia per le vittime. Si tratta, sottolineano i media locali, della manifestazione più grande degli ultimi 15 anni a cui starebbero partecipando ben 20mila persone. I dimostranti, riferisce l’agenzia di stampa Dpa, hanno chiesto le dimissioni del presidente Ashraf Ghani e del «chief executive officer» Abdullah Abdullah, che nei giorni scorsi hanno condannato l’uccisione dei sette e chiesto che i responsabili vengano catturati e assicurati alla giustizia. La polizia agìfghana ha aperto il fuoco sulla folla, ferendo almeno otto persone.

Ultimatum

Secondo Tolo Tv, i manifestanti avrebbero lanciato un ultimatum al presidente – dandogli poche ore di tempo per rispondere alle richieste della piazza e intervenire «seriamente» contro gli insorti – e minacciano di fare irruzione nel palazzo presidenziale. La protesta, a cui partecipano anche alcuni parlamentari, va avanti da ore e arriva dopo quella di martedì nella capitale a cui avevano partecipato centinaia di persone.

In piazza

Sotto una pioggia battente la folla di manifestanti, fra cui moltissime donne, ha attraversato la capitale afghana trasportando sette bare con i resti dei civili decapitati da una imprecisata fazione dei talebani vicina all’Isis. «Morte ai sostenitori del terrorismo in Afghanistan» e «Morte ai simpatizzanti dei Talebani», sono stati tra gli slogan intonati dalla folla. «Siamo furiosi per quello che è accaduto», ha detto la 20enne attivista Somaya Sama, che partecipa alla manifestazione. «Siamo qui per far sentire la nostra voce, per chiedere giustizia – le ha fatto eco Mujtaba Amiri, a cui dà voce l’agenzia di stampa afghana Pajhwok – Il governo deve reagire all’uccisione di civili innocenti da parte dello Stato Islamico e dei Talebani». Una volta vicino al palazzo presidenziale, alcuni dimostranti hanno cercato di forzare il cancello d’ingresso della residenza del presidente Ashraf Ghani, affrontati da unità speciali della polizia che hanno aperto il fuoco causando almeno otto feriti.

http://www.corriere.it/esteri/15_novembre_11/kabul-maxi-protesta-anti-isis-le-decapitazioni-f8a8a0d2-8862-11e5-a995-c9048b83b4c2.shtml

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