Karim torna a casa: ‘Io unico italiano contro l’Isis’

Karim Franceschi, volontario italiano a Kobane

 

Volontario italiano a Kobane: ‘Ho visto morire bambini soldato’

“Ero andato a Kobane con un progetto umanitario, per fare controinformazione. Poi in un villaggio a due chilometri dalla città, ho visto la tragedia e ho pensato che avessero bisogno di un aiuto ancora più consistente di quello umanitario. Mi sono confrontato con la gente, ho visto molti bambini soldato, alcuni di loro morti combattendo per la libertà di Kobane: ho deciso che dovevo fare di più”. E’ il racconto di Karim Franceschi, 25 anni, padre italiano e madre marocchina, appena rientrato dal Kurdistan iracheno, dove, ”unico italiano”, ha combattuto come volontario contro l’Isis, a fianco dei curdi. Partito tre mesi fa, Franceschi è appena tornato a casa a Senigallia. Nel centro sociale ‘Arvultura’, ha incontrato i giornalisti per raccontare la sua avventura.

‘A Kobane sono dovuto entrare illegalmente – spiega Karim – perché il governo rende impossibile portare aiuti. Sono entrato illegalmente, così come sono uscito in maniera clandestina. Ho trovato una città in rovina, che poteva crollare da un momento all’altro; gente difesa solo da una linea. Ero volontario, ho fatto quattro giorni di addestramento e sono andato in prima linea. Ma avevo un obiettivo: combattere per salvare la gente.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/04/13/karim-combattente-contro-isis-e-tornato_9cca26ce-f9c5-429c-9e7c-8884b9f53f24.html

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