LA COMMANDERIA TEMPLARE

23-aprile                                                                                                   O.E.T. - Stemma Araldico Ordine - small

 

Possiamo parlare di una precisa “Geografia Sacra Templare”?

Sicuramente sì!!!

La collocazione delle Commanderie del Tempio segue ovunque una logica precisa, riguardante i punti elettromagneticamente più forti oltre che strategicamente importanti e logisticamente interessanti.

Troviamo infatti, tuttora un po’ dovunque negli insediamenti Templari Italiani, la presenza d’alberi di quercia, acqua corrente in quantità, sia essa portata da un grande fiume o più spesso da torrenti, rogge e canali, pozzi d’acqua potabile profondi ed utili a pratiche iniziatiche assai importanti, presenza di rovi o piante spinose che in ogni modo proteggevano la rosa mistica templare, un’esposizione massima possibile al sole trionfante, un orientamento delle Chiese praticamente costante fino agli ultimi tempi, un controllo, infine, voluto e cercato delle principali strade di comunicazione sia Romane che medievali, dei pochi ponti rimasti e degli innumerevoli guadi attraversabili in determinati periodi dell’anno.

Le Commanderie o Capitanerie o Mansio Fortificate o Case Rusticali costituivano le unità territoriali di base della formidabile organizzazione del Tempio, alcune di loro erano assolutamente militari, soprattutto nelle aree di confine quali il Portogallo, le Marche Spagnole, le frontiere Siriane e quelle Ungheresi, ma la maggior parte avevano il compito di produrre ricchezza per sostenere il tesoro di guerra.

chiaravalle

A prima vista nulla differenziava le Commenderie dalla case-fortezza sparse nelle campagne europee italiane, tranne probabilmente un rigore tutto militare ed un’atmosfera assolutamente ascetica derivanti dalla doppia natura di Monaco-Cavaliere dei suoi abitatori.

Riscontriamo, infatti, da un lato il perfetto stato delle opere di difesa e dall’altro l’insolita ampiezza della cappella e della Chiesa; staglia verso il cielo le sue possenti e solide torri e le merlature a scacchiera, sull’orlo di qualche precipizio, al fondo di qualche scosceso vallone, dominando un pericoloso guado o uno strategico incrocio di antiche vie consolari.

Tutta la costruzione può essere romanica o gotica, a seconda che fosse stata donata al Tempio o edificata completamente di nuovo.

La Regola Templare proibiva formalmente infatti, di demolire un castello o convento o casa fortificata ricevuta in donazione; tuttalpiù aggiungevano scuderie, case o una torre, aggiornando le difese alle nuove esigenze belliche.

San Filippo (piede) e san Giacomo Minore (femore)

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