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La Digos blocca un sospetto «foreign fighter» dell’Isis

DiPasquale Stavola

Apr 23, 2015

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Lo straniero era controllato da tempo, spacciava droga
per procurarsi il denaro per un viaggio in Germania
Frequentava anche il centro di viale Jenner a Milano

BOLOGNA – Noussair Louati, il tunisino fermato a Ravenna accusato di voler partire per andare a combattere come foreign fighter e arruolarsi nelle milizie Isis in Siria, sarebbe dovuto partire oggi per la Germania, per poi raggiungere il Medio Oriente.

Un primo tentativo di partenza per la Siria, passando per la Turchia, era fallito il 26 marzo, data per la quale il tunisino aveva prenotato un biglietto di sola andata da Bergamo per Istanbul. L’uomo però non era riuscito nel suo intento per problemi legati al passaporto, con il consolato di Genova. Le indagini hanno accertato rapporti e contatti via Facebook in particolare con un combattente palestinese che si trova in un accampamento ad Al Yarmouk, Abou Jihad Asba. I due parlavano di organizzare il viaggio e della volontà del tunisino di partire.

«Sto arrivando, se Allah lo vuole. Voglio fare la Jihad per Allah», uno dei messaggi. Il tunisino è sposato ma pare che la moglie fosse ignara di quello che voleva fare. L’uomo frequentava un centro islamico a Ravenna e anche quello di viale Jenner a Milano. Lo ha bloccato la Digos di Bologna, l’uomo era controllato da tempo.

SPACCIAVA PER PAGARE IL VIAGGIO  Louati ha precedenti di polizia per droga: era stato arrestato il 18 febbraio scorso dai carabinieri di Marina di Ravenna con tre grammi di eroina. In quell’occasione, difeso dall’avvocato Luca Donelli, dopo la convalida era tornato libero con divieto di dimora. Secondo un’intercettazione della Polizia riportata nell’ordinanza del fermo emesso dai Pm bolognesi Antonella Scandellari e Antonio Gustapane per il pericolo di fuga, quello dello spaccio è un aspetto determinante nella sua presunta attività di foreign fighter. In particolare due giorni fa alle 20.07, parlando con un altro maghrebino, Louati aveva spiegato che stava lavorando in tale ambito per «mettere dei soldi da parte per partire» e che era riuscito «a mettere da parte 40 euro»; aveva aggiunto che il costo del viaggio sarebbe stato «di 89 euro partendo da Milano con arrivo ad Amburgo», precisando che gli «servivano i soldi del viaggio da Ravenna a Milano» e che sarebbe andato prima a Bologna per poi raggiungere il capoluogo lombardo con un Frecciarossa. La conversazione era continuata sempre sul tema stupefacenti. Su Louati era stato in passato aperto anche un procedimento per maltrattamenti poi archiviato.

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2015/22-aprile-2015/digos-blocca-sospetto-foreign-fighter-dell-isis-2301291004428.shtml

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