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LA FONDAZIONE VULCI RIPORTA ALLA LUCE L’ATLANTIDE SOTTERRANEA

DiPaul Polidori

Feb 21, 2016

MONTALTO DI CASTRO (Viterbo) – Martedì 16 febbraio, presso il laboratorio della Fondazione Vulci, già Mastarna, in Montalto di Castro, sotto gli attenti occhi della dottoressa Alfonsina Russo, Soprintendente per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale del Lazio, del funzionario della Soprintendenza Patrizia Petitti, l’assessore alla Cultura, spettacolo, grandi eventi Eleonora Sacconi ed una troupe di Rai 3 , l’archeologo e direttore della Fondazione Vulci, Carlo Casi ha riportato alle luce da un micro-scavo alcuni reperti del corredo della tomba dello scarabeo dorato , ultima ritrovata nella zona di Poggio Mengarelli, zona adiacente all’area dell’Osteria. “Stiamo attuando un intervento di valorizzazione, che a breve presenteremo al pubblico, nella zona detta dell’Osteria, in cui sono situate le tombe della sfinge e quella delle mani d’argento precedentemente esplorate”- ha dichiarato la dottoressa Russo, che ha poi continuato, spiegando quanto l’area dell’Osteria sia importante per le tombe a camera che vi si trovano. Le mani d’argento, rinvenute nell’omonima tomba, sono state esposte prima a Roma poi a Bruxelles e, in ultimo, sono tornate a Vulci, dove verranno esposte nel museo, completamente rinnovato, che riaprirà in primavera.

A proposito del valore dei corredi tombali delle tre tombe, la Russo ha sottolineato come lo scavo sistematico sia fondamentale per ricostruire la storia di una sepoltura, per poi inserirla nel contesto storico dell’antica città di Vulci e ricostruirne i vari aspetti, attraverso l’operato delle figure professionali che lavorano in equipe .

I reperti si trovano ora alla Fondazione Vulci, dove le mani esperte dei restauratori, sotto la guida accorta della responsabile del laboratorio Teresa Carta, li analizzeranno e puliranno dalle incrostazioni, segno dei secoli passati. Una lavorazione che richiede pochi strumenti, ma grande professionalità e delicatezza, per ricostruire il passato della nostra civiltà offertoci dalla madre terra, che ancora oggi ci regala grandi emozioni.

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La fondazione Vulci riporta alla luce l’Atlantide sotterranea

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