La maturità si raggiunge quando si comincia a cercare soluzioni e non colpevoli

Ricordi quando eri bambino? L’infanzia è un periodo meraviglioso, spesso visto con nostalgia dagli adulti. E’ il periodo in cui si scopre il mondo e, al tempo stesso, ci si sente sicuri sotto la protezione degli adulti. Non si ha la maturità sufficiente per essere responsabili per se stessi.

Sono i nostri genitori ad occuparsi delle nostre necessità, soddisfare i nostri bisogni e di prendere decisioni per noi. E’ per questo che crescere è un’esperienza agrodolce, si perde la comodità e la sicurezza, ma si ottiene qualcosa di veramente prezioso: la libertà.

Col passare degli anni prendiamo le redini della nostra vita, cominciando dalle necessità basiche. Ma ci sono anche altri aspetti che dobbiamo imparare ad affrontare e sui quali assumere le nostre responsabilità: i legami affettivi, ad esempio, o la nostra salute mentale. Si chiama maturità.

E’ proprio nel modo in cui gestiamo questa responsabilità che risiede la differenza tra crescere e maturare.

Prendere decisioni implica provare emozioni legate alla paura di commettere errori e all’incertezza, tanto che a volte ci blocchiamo e abbiamo difficoltà nello scegliere un cammino o un altro.

La verità è che tutti commettiamo errori, perché sbagliare fa parte del processo di apprendimento. Ma ammettere gli errori implica un processo complesso di riflessione e analisi dei fatti, ed è per questo che a volte è più semplice cercare ragioni esterne che giustificano i nostri errori. E’ qui che entra in gioco la colpa: quando troviamo ostacoli o problemi, la nostra mente comincia a cercare colpevoli.

Quando incolpiamo noi stessi o gli altri per ciò che ci succede, ci stiamo concentrando su emozioni e atteggiamenti negativi: ira, frustrazione, tristezza e rancore ci impediscono di andare avanti, e ci rendono infelici.

Restare impantanati nel pensare a ciò che è successo e ai possibili colpevoli ci blocca. Ma assumendo un diverso atteggiamento, basato sulla revisione e l’analisi dei fatti, per migliorare e non ripetere gli errori, ci permette di trasformare la frustrazione in motivazione. La maturità consiste nell’imparare a passare dal primo al secondo stato.

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