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La pianta selvatica dai tempi dei dinosauri

DiPaul Polidori

Apr 22, 2016

Si, l’equiseto popolava la Terra 300 milioni di anni fa, a quei tempi la pianta era grande, un vero albero, tanto che il carbone che oggi ricaviamo è fatto anche dai suoi fossili.

Conosciuta anche con il nome di coda cavallina, l’equiseto è una pianta selvatica diffusa in tutta Italia, nei boschi, campi e anche sulla montagna. Preferisce i posti umidi, vicino alle acque. Le piante sono di due tipi: fertili, quelli che eliminano le spore e sterili, quelle verdi, con un fusto centrale e raggi di rammeti. Le piante sterile sono quelle che si usano per la nostra salute e si raccolgono da primavera fine a tarda estate.

Nella antica Cina ma anche in Grecia si usava l’equiseto contro la febbre, per curare le malattie dei reni, per fermare l’emorragie e per curare la tuberculosi.

Perchè, che cosa contiene questa pianta meravigliosa?

’ricchissima di sali minerali, potassio, calcio, magnesio, contiene flavonoide e saponine, ma è la presenza dell’acido silicico che la rende speciale. La concentrazione di silicico è molto grande, ecco perchè la pianta e molto importante contro le malattie dell invechiamento, riesce a rigenerare le cellule nervose, i tessuti del cervello e stimola il metabolismo.

Utilizzi:

è il più potente diuretico, quindi utile per le vie urinarie e contro le ritenzioni idriche. Siccome l’effetto diuretico porta alla eliminazione d’acqua in maniera forte (più 30% rispetto al solito), la pianta aiuta anche a eliminare i calcoli renali
contro la bronchite e la tosse si assume l’infuso fatto da un cucchiaio di l’equiseto per una tazza d’acqua
abbassa il livello di zucchero nel sangue, utile quindi per le persone che soffrono di diabete
è antinfiammatorie e coagulante e per questo utile per fermare l’emorragie e curare le ferite
fortifica le radici dei capelli, rassoda la pelle e rinforza le unghie
il silicico presente nella pianta fortifica le ossa e rigenera i tessuti malatti d’osteoporosi
lo stesso silicico aiuta la formazione del collageno, importante per la pelle, quindi l’equiseto è utilizzato anche nella industria cosmetica, per la produzione delle creme contro le rughe, ma noi, a casa, possiamo anche semplicemente usare impacchi con il decotto (un cucchiaio di pianta per una tazza d’acqua si fa bollire per 30 min e si lascia posare per altri 10)

Considerate che il silicico è poco presente nel nostro corpo, la parte più ricca è nel cordone ombelicale, perchè la natura voleva essere sicura che avessimo la possibilità di formarci bene.

L’equiseto, pianta preistorica, ci aiuta cosi per la seconda volta a rinascere, ad allontanare la vecchiaia, non rimane che utilizzarla e ringraziare la natura.

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http://italiainsieme.net/la-pianta-preistorica-dai-tempi-dinosauri/

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