La polemica Renzi-Gasparri e la massoneria

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Ciao Beppe, sul fatto che le polemiche sulla reazione di Gasparri («Imbecille», «massone», «chiacchiere e distintivo»: i tweet di Gasparri a Renzi” – http://bit.ly/1D02hvy ) alle esternazioni del presidente del Consiglio servano solo a riempire qualche pagina dei quotidiani forse sarai d’accordo con me. Non entro nemmeno nel merito della polemica perchè non ho cultura specifica, ma c’è una nota di costume nelle parole dell’ex Ministro che credo vada ripresa. Nel suo tentativo, un po’ adolescenziale, di mettere in cattiva luce Renzi, Gasparri ha detto “… è figlio di un massone …”. Ecco, io con tutta la buona volontà proprio non riesco a capire come sia una colpa essere figli di un massone. Sinceramente non capisco nemmeno che colpa sia farne parte ma non vorrei sbilanciarmi troppo. Se il papà di Renzi fosse stato iscritto alla CISL era meglio? Oppure era una colpa anche quella? E alla CGIL? O a Comunione e Liberazione? Queste associazioni influenzano in misura minore il processo legislativo delle istituzioni repubblicane? Non vorrei insultare l’intelligenza di chi legge, ma pensare che i princìpi di laicità e liberalismo che ispirano la massoneria da qualche migliaio di anni soffochino le istanze stataliste e confessionali di tante associazioni, mi pare a dir poco fantasioso. Basta verificare la produzione legislativa del dopoguerra, e contare le leggi laiche e liberali che sono state licenziate: ci si renderà conto che i massoni contano in Italia “zero virgola scarabocchio”. Nella condanna della massoneria da parte di Gasparri è sottinteso questo: militanza massonica uguale secolarizazzione sia religiosa che politica. Sarebbe bene avvertire l’ex Ministro che la prima è cominciata da quando è stata inventata la stampa a caratteri mobili, e la seconda con la caduta del Muro di Berlino. E speriamo non si arrestino mai.

La polemica Renzi-Gasparri e la massoneria

 

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