La Sagra della Porchetta vi aspetta il 10 e l’11 agosto

Il centro storico di Selci in Sabina, in provincia di Rieti, veste i panni degli anni ’50 con la 63esima edizione della sagra della porchetta. Ma non solo. In una inedita rievocazione delle tradizioni popolari, il 10 e 11 agosto prossimi Selci si prepara ad offrire a tutti gli appassionati avventori quattro diverse versioni della porchetta selciana, partendo addirittura da quella con osso, che ormai è persa nella memoria dei tempi.

A partire dal palazzo del comune, passando attraverso l’arco storico, sotto la torre e anche oltre, quattro piazze per quattro periodi diversi, la prima sera faranno rivivere gli anni ’50, gli anni ’70, gli anni ’90, fino ai nostri giorni, nel 2019. Ogni piazza presenterà le tipicità dell’epoca, con costumi e porchetta lavorata con le tecniche tradizionali, musiche rigorosamente datate e una ambientazione ricreata in base al periodo storico di riferimento.

Nella seconda serata si è invece pensato di utilizzare la porchetta per un menù più ampio, non solo da affettato tipico. Un gruppo di cacciatori preparerà un intero menù a base di porchetta, a cominciare dall’antipasto di bruschette alla porchetta, primo piatto con sugo di porchetta e spezzatino alla cacciatora con porchetta.

Con l’obiettivo di rinverdire gli antichi fasti, in cui si contava davvero molta affluenza di persone, la rivalutazione della Sagra della porchetta selciana passa attraverso il giusto riconoscimento ottenuto dall’Arsial come prodotto tipico territoriale. L’organizzazione è a cura della Pro Loco Selci, in collaborazione con l’associazione La Clessidra Aps, con il patrocinio del comune di Selci, dell’Arsial e della Regione Lazio.

Tutti si attendono una grande affluenza, e che l’evento abbia successo, visto che è stato notevolmente rinnovato. Inoltre sarà un fiore all’occhiello anche la partecipazione dello slow food Sabina che allestirà laboratori sulla preparazione della porchetta. Nella torre verrà presentato un banco di assaggio, che proporrà abbinamenti con champagne e vini frizzanti laziali.

Peraltro si è puntato sulla ecosostenibilità, con l’intera manifestazione che si pregia di essere «plastic free». Gli utensili, i bicchieri e i piatti, le posate che verranno usate sono biodegradabili monouso. È stato abolito il vetro, infatti il vino e la birra saranno versati in bicchieri appositi per mescita. Altro traguardo importante sarà l’eliminazione delle bottigliette dell’acqua. Ci sarà acqua free per tutti, con macchinette montate alle due fontanelle del comune, dove la gente potrà bere gratuitamente, senza disperdere alcuna plastica.

L’organizzazione ringrazia anche il comune di Viano a Reggio Emilia per la gentile partecipazione, forte del gemellaggio con Selci.


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