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La statua a Giordano Bruno, storia di un monumento maledetto

DiPasquale Stavola

Mar 26, 2015

gioradano-bruno-kkkD-Uea77Hr7keAs35p-700x394@LaStampa.it

In una tiepida notte autunnale del 1876 un gruppo di focosi studenti, appena usciti dall’osteria, senza alcuna voglia d’andare a nanna, decise d’erigere una statua a Giordano Bruno in Campo dei Fiori, ovvero in quel fetido fazzoletto di piazza ove tre secoli prima il «Nolano» era stato arso vivo.

 

Ma dedicare un monumento proprio a lui, l’eretico intransigente fino alla morte, e proprio a Roma, così attenta a celebrare i simboli del potere religioso in ogni angolo della sua architettura millenaria, fu una breccia più ardua di Porta Pia. Ci vollero 13 anni di battaglie e una falange di variegati laicisti (universitari, liberali, massoni, modernisti…) con in testa un eroe della comune parigina in esilio, Armand Lévy, mezzo ebreo e socialista.

http://www.lastampa.it/2015/03/02/cultura/tuttolibri/la-statua-a-giordano-bruno-storia-di-un-monumento-maledetto-SV9mmlo8xoP8MeWZwfqHoO/pagina.html

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