L’Antico Nome delle Erbe

È arrivato il tempo di sfatare un mito sulle streghe e gli ingredienti delle loro pozioni, e per farlo voglio partire da un piccolo estratto del Macbeth di William Shakespeare.–

Su, raddoppia, fatica e doglia, 

ardi tu, fuoco, calderon gorgoglia. 
Filetto d’un acquatico pitone, 
bolli e cuoci nel calderone; 
occhio di tritone e dito di rana
pel di pipistrello e lingua di cagna, 
dardo di vipera, aculeo d’orbetto, 
piè di lucertola e ala di guffetto,
bollite nell’infuso più infernale 
a distillare un filtro micidiale.

Bene o male, tutti sanno che Macbeth è una commedia, e come ogni opera di fantasia va presa per quella che è. Ma Shakespeare non ha fatto altro che assecondare le dicerie e le tradizioni dell’immaginario popolare di quell’epoca, ovvero che le streghe bollivano parti di animali per creare intrugli malvagi. Si dice che in ogni leggenda ci sia una parte di verità, mi sembra quindi più che doveroso provare a dare giustizia alle nostre antenate streghe, quelle vere.

In realtà non bisogna fare grandi ricerche o creare teorie assurde, perché la verità è in bella vista, sotto il naso di tutti. Tempo fa, prima che fossero conosciute con i nomi con cui le conosciamo oggi, molte erbe venivano chiamate con nomi comuni, solitamente basati su a cosa l’erba, il fiore, la foglia, la radice o il seme assomigliasse. Era quindi un metodo per descrivere la pianta, o una sua parte, in un modo facile da ricordare e da insegnare ad altri.
Un’altra teoria molto valida, ma non fondata, è che le streghe cambiassero volutamente i nomi delle piante in modo da mantenere la segretezza del loro sapere. Era come un codice che nessuno sarebbe mai riuscito a decifrare, gli ingredienti di filtri e ricette sarebbero rimasti un mistero e il sapere magico protetto.

Queste usanze al tempo innocue, contribuirono a creare storie sulle streghe che servivano a diffondere diffidenza e paura, perché chi si fiderebbe di una persona che prepara una medicina con sangue di drago? È bene ricordare che la conoscenza, sia magica che medica, delle piante e delle erbe era un motivo valido per accusare una donna di stregoneriae per metterla al rogo.
Un esempio lampante è il sangue di drago, menzionato qualche riga fa. Il sangue di drago non è altro che una resina. Le venne attribuito questo nome per via del suo colore rosso scuro, simile a sangue rappreso, e perché la si ricavava da piante come il Calamus draco o il Dracoena draco. Ma ovviamente non si tratta del sangue di un drago!
Osserviamo più da vicino questo ingrediente apparentemente infernale. Dal punto di vista medico il Sangue di Drago ricavato dalla Dracaena cinnabari viene considerato una sorta di panacea, infatti grazie alle sue proprietà coagulanti, viene usato per far guarire le ferite, gli eczemi e altri disturbi della pelle, (paradossalmente il Sangue di Drago ottenuto dalle piante del genere Daemonorops ha invece proprietà opposte, cioè anticoagulanti). Inoltre viene utilizzato per le sue capacità anti-diarroiche, per far abbassare la febbre, per curare le ulcere della bocca, per curare l’apparato gastro-intestinale, oltre che come antivirale per le vie respiratorie.
Dal punto di vista magico-rituale in India viene ancora usato come incenso cerimoniale. Nell’Hoodoo, che è un tipo di magia popolare afro-americana, come anche nel Voodoo di New Orleans, il Sangue di Drago viene utilizzato nelle mani mojo per attirare denaro ed amore, inoltre viene usato come incenso per ripulire i luoghi dalla presenze ed influenze negative. Viene inoltre aggiunto nell’inchiostro rosso detto “Sangue di Drago”, utilizzato per scrivere sigilli magici e talismani. Nella stregoneria neopagana viene utilizzato per incrementare la potenza degli incantesimi di protezione, d’amore e sessualità.


Di seguito un elenco di ingredienti delle streghe. Il primo nome presenta l’ingrediente con il suo nome magico, segue quello comune e quello latino.

Alveare / Erba medica / Madicago scutellata
Artiglio del lupo / Licopodio / Lycopodium clavatum
Artiglio di drago / Corallorriza / Corallorhizia ordontorhiza
Barba di becco / Barba di becco / Tragopogon porrofolius
Barba di vecchio / Albero della neve / Chionanthus virginica
Bocca di vipera / Stellaria / Stellaria media
Budello Tefrosia / Tephrosia virginiana
Carne di vipera / – / Microstylis ophioglossiodes
Carne e sangue / Tormentilla / Potentilla tormentilla
Coda cavallina / Equiseto / Equisetum arvense
Coda di lucertola / – / Saurus cemuus
Coda di mucca / Erigeron /Erigeron canadensis
Coda di topo / Riso delle streghe / Sedum acre
Coda di volpe / Licopodio / Lycopodium calavatum
Corno di unicorno / – / Helgonias dioica
Corno di cervo / Licopodio / Lycopodium calavatum
Cresta di gallo / Rinanto / Rhinanthus christagalli
Cuore di madre / Borsapastore / Capsella Bursa-pastoris
Cuore di pastore / Borsapastore / Capsella Bursa-pastoris
Dito di gallina / Corallorriza / Corallorhizia ordontorhiza
Dita insanguinate / Digitale / Digitalis purpurea
Dita o Guanti fatati / Digitale / Digitalis purpurea
Grugno di porco / Tarasacco / Taraxacum dens leonis
Istrice Trifoglino / Medicago intertexta
Latte del demonio / Erba calenzola / Euphorbia helooscopia
Latte di gatto / Erba calenzola / Euphorbia helooscopia
Latte di serpente / Euforbia / Euphorbia corollata
Lingua d’agnello / Piantaggine / Platago lanceolata
Lingua d’uccello / Frassino maggiore / Fraxinus excelsior
Lingua di Bue / Bugoilossa / Anchusa officinalis
Lingua di cane / Erba vellutina / Cynoglossum officnale
Lingua di cavallo / Lingua cervina / Scolopendrium vulgare
Lingua di lucertola / Sauroglosso / Sauroglossum
Lingua del segugio / – / Liatris odoratissima
Lingua di vipera / Dente di cane / Erythronium americanum
Muso di vitello / Linaria / Linaria vulgaris
Occhio d’ asino / Stizolobo / Mucuna preuriens
Occhio di drago / – / Nephalium loganum
Occhio d’ uccello / Adonide / Adonis vernalis
Occhio di gatto / Scabiosa / Scabiosa stellata
Occhio di toro / Farferugine / Caltha palistris
Orecchio d’ orso / Primula di monte / Primula auricula
Orecchio di Giuda / Peziza / Peziza auricola
Orecchio di scoiattolo / Platagno maritimo / Goodyera ripens
Orecchio di somaro / Consolida maggiore / Sympgytum officinale
Orecchio di topo / Pilosella / Hieracium pilosella
Piede d’ oca puzzolente / Chenopodio / Chenopodium foetidum
Piede d’orso / Elleboro fetido / Helleborus foetidus
Piede di becco / Sambuchella / Aegopodium padagraria
Piede di gatto / Asaro / Asarum canadensis
Resina del nergro / – / Xanthorrhoea aborea
Rospo / Linaria / Linaria vulgaris
Testa del negro / Plama dell’ avorio / Phytelephas macrocarpa
Testa del serpente / Chelone / Chelone glabra
Zampa d’ anatra / Podofilo / Podophyllum paletatum
Zampa di colomba / Geranio selvatico / Greanium sylvaticum
Zampa di coniglio / Trifoglio dei campi / Trifolium arvanse
Zampa di corvo / Geranio maculato / Geranium maculatum
Zampa di gatto / Ederella / Nepeta glechoma
Zampa di lupo / Licopo / Lycipus virginicus
Zampa di puledro / Farfara / Tussilago farfara
Zampa di rana / Ranuncolo / Ranunculu bulbosus
Zampa di toro / Farfara / Tussilago farfara
Zampa di lepre / Trifoglio dei campi / Trifolium arvanse
Zecca del mendicante / Bidente / Bidens frondosa


Fonti
Il libro delle Streghe – Raymond Buckland
https://it.wikipedia.org/wiki/Sangue_di_drago_(resina)
http://www.tryskelion.com/herbs_old_world_names_for_herbs.html

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