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Ultimo aggiornamento il 28 Aprile 2026 11:06 di Paul Polidori
L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 entra nel vivo con un focus strategico sulle aree interne. Si è tenuto a Opi, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’incontro inaugurale del ciclo “Aree fragili: futuro possibile”, promosso dalla Fondazione Magna Carta. Il dibattito, moderato da Annamaria Parente, ha visto il Presidente Gaetano Quagliariello dialogare con il regista Riccardo Milani sulla necessità di valorizzare quei territori che, pur definiti “marginali”, rappresentano il cuore pulsante dell’identità italiana.
Quagliariello ha ribadito la centralità dell’Aquila come “capitale delle aree interne”, sottolineando come la cultura debba essere il volano per contrastare la crisi demografica. La discussione ha toccato punti cruciali per la tenuta dei piccoli centri, invocando un impegno corale per garantire ai giovani la possibilità di costruire un futuro nei luoghi d’origine. L’evento si è concluso con un gesto simbolico: la firma, da parte di Milani, del discorso pronunciato per la sua cittadinanza onoraria a Opi, a suggello di un legame indissolubile tra narrazione artistica e impegno civile.
Tabella: Programma Incontri “Aree fragili: futuro possibile”
| Evento | Protagonisti | Tema Centrale | Contesto |
| “Aree interne in cammino” | R. Milani, G. Quagliariello | Contrasto allo spopolamento | Opi (AQ) – L’Aquila 2026 |
| Obiettivo Giovani | Comunità Locali | Incentivi al restare e autoimpiego | Sviluppo Sostenibile |
| Proposta Politica | Sindaco A. Di Santo | Patto aree urbane-interne | Servizi Ecosistemici |







