Le canzoni rubate a Madonna

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Un uomo è stato arrestato in Israele con l’accusa di averle diffuse online a dicembre, costringendola ad anticiparne la pubblicazione: ieri ha fatto la stessa cosa Björk

Un uomo di 39 anni è stato arrestato in Israele dopo che un’indagine condotta dall’agenzia privata Asher Wizman e dall’FBI lo aveva indicato come il principale sospettato di un furto di canzoni inedite e demo dai computer di diversi famosi musicisti, tra cui Madonna. La polizia non ha comunicato il nome del sospettato e, su ordine di un giudice, non ha confermato quali siano gli artisti di cui avrebbe copiato le canzoni, dicendo solo che «l’uomo è sospettato di hackeraggio di computer, violazioni del copyright e vendita di beni rubati».

Lo scorso 21 dicembre diverse canzoni del nuovo disco di Madonna erano state messe online illegalmente prima dell’uscita ufficiale del disco: molte di queste erano state descritte come canzoni non ancora finite, versioni demo o canzoni non destinate alla pubblicazione. Madonna nell’occasione aveva pubblicamente parlato di «stupro artistico» chiedendo ai suoi fan di «non ascoltare canzoni non pronte per essere presentate al mondo» e dopo alcune segnalazioni aveva chiesto all’agenzia israeliana di investigazioni private Asher Wizman di indagare sul furto.

Un portavoce di Asher Wizman ha spiegato che gli investigatori avevano capito che i computer di Madonna erano stati hackerati da un computer in Israele e di aver rintracciato il computer e il suo propietario. Dopo aver raccolto prove sufficienti il sospetto è stato indicato alla polizia, che lo ha arrestato mercoledì 21 spiegando che «durante le indagini è emerso che il sospetto ha violato diversi computer di artisti internazionali e rubato demo e canzoni inedite per rivenderle su Internet».

Le canzoni rubate a Madonna

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