Le vite spezzate con il ponte Morandi: Andrea il tifoso rossoblù, Luigi il genovese d’azione e gli altri morti ancora senza nome

Ancora non si conosce il numero definitivo delle vittime della tragedia di ponte Morandi. Sono ancora in corso le operazioni di recupero dei cadaveri, o dei possibili superstiti – ormai sempre meno probabili – al crollo del viadotto autostradale, ma il presidente del consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ha parlato di 25 vittime accertate.

In giornata fonti sanitarie e vicine ai vigili del fuoco avevano dichiarato che c’erano almeno 35 morti, numero purtroppo verosimile visto che, secondo alcune testimonianze, al momento del cedimento strutturale sul ponte si trovavano almeno 30 automobili e 3 mezzi pesanti.

Solo una ventina i morti identificati. Ai numeri messi a disposizione dalla protezione civile e dalla rete dell’emergenza per avere informazioni su vittime e dispersi 0105360637 – 0105360654 sono arrivate centinaia di telefonate.

Tra le vittime c’è Andrea Cerulli. Portuale della Culmv, a darne notizia il Genoa Club Portuali Voltri.
“Il Genoa Club Portuali Voltri si stringe attorno alla famiglia di Andrea, nostro associato, nostro amico, nostro collega, vittima della tragedia di Ponte Morandi. Ciao Andre…” si legge su uno status sulla pagina Facebook del club tifosi dove si vede anche una fotografia di Andrea Cerulli con il figlio piccolo.

Morti anche due operai dell’Amiu. Sono stati travolti da un pilone crollato mentre si trovavano al lavoro nell’isola ecologica di Campi. La direttrice dell’azienda Tiziana Merlino ha espresso cordoglio a nome di tutta la società partecipato: “I danni sono inestimabili ma nulla paragonati al dolore per le vite perse”. Uno dei due operai era inizialmente stato dato per disperso e si sperava potesse non trovarsi sul luogo di lavoro, ma poi il suo corpo senza vita è stato trovato in serata. Il nome di uno dei morti è Mirko Vicini.

Un’intera famiglia – madre, padre e figlio piccolo – residente a Campomorone è stata distrutta nel crollo. La donna si chiamava Ersilia Piccinino. Il figlio Samuele. Il marito Roberto.

Lutto anche a Borghetto Santo Spirito: ha perso la vita Luigi Matti Altadonna, 35 anni, originario di Borghetto ma da tempo residente nel capoluogo ligure. E’ stato identificato in ospedale dai familiari. Nel pomeriggio disperato era stato l’appello, anche sui social network, di chi non riusciva ad avere più notizie di Luigi Matti Altadonna, fino alla notizia del suo decesso.

Tra le vittime anche un fiorentino. E’ quanto si apprende dal sindaco di Firenze Dario Nardella che su twitter scrive: “Firenze si stringe al dolore della famiglia del ragazzo fiorentino che ha perso la vita nel tragico crollo del viadotto a Genova e ai cari di tutte le altre vittime”.

La città di Genova ha dichiarato due giorni di lutto, il 15 e il 16 agosto.

 

Le vite spezzate con il ponte Morandi: Andrea il tifoso rossoblù, Luigi il genovese d’azione e gli altri morti ancora senza nome

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