Lemann, l’uomo più ricco del Brasile che ha comprato la Kraft e sogna la Coca Cola

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Ha 75 anni, controlla Budweiser, Burger King e da ieri anche il marchio della maionese

“Il denaro non mi affascina, è solo uno strumento per misurare se un business va bene o no”. Parola di Jorge Paulo Lemann, il 75enne brasiliano che da ieri è proprietario della Kraft e che con quest’ennesimo colpo da 10 miliardi di dollari si è garantito di diritto anche il titolo di “Signor Maionese” che si va ad aggiungere a quello di Mr Beer, Señor Hamburguesa e Monsieur Ketchup che già deteneva. Già perché è bene sapere che ogni volta che comprate una birra Budweiser per accompagnare un panino al Burger King e, magari, affogate le patatine fritte nella rubra – quello che gli americani chiamano ketchup – della multinazionale Heinz, non avete fatto altro che contribuire alla ricchezza di Lemann che, giusto per non farsi mancare nulla, lo scorso autunno era lì lì per fare il più clamoroso dei takeover degli ultimi anni, scalando il simbolo per eccellenza dell’American dream, ovvero la Coca-Cola, il prodotto che più di ogni altro nel mondo identifica gli Stati Uniti (e non è detto che vi abbia rinunciato).

Fusione Heinz-Kraft, nasce il quinto gruppo alimentare del mondo

 

Di sicuro c’è che adesso con il suo fondo 3G Capital, uno dei più aggressivi e “tosti” sul mercato dei beni di consumo tipicamente “made in Usa”, Lemann ha fuso assieme al suo socio d’affari Warren Buffett la Kraft nella Heinz, dando vita al quinto gruppo alimentare più capitalizzato del pianeta. Nato a Rio de Janeiro nel 1939 – suo padre era un uomo d’affari svizzero emigrato in Brasile negli anni Venti – Jorge Paulo oggi possiede una ricchezza comprovata di circa 25 miliardi di dollari ed è il Paperon dei Paperoni del Brasile, il 26esimo uomo più ricco al mondo secondo la rivista Forbes.

 

Studente modello ad Harvard dove si è laurea nel 1961, un anno dopo Lemann supera le qualificazioni del singolare a Wimbledon. Già perché all’epoca il suo sogno era lo stesso del nostro Gianni Clerici: diventare il numero uno del tennis mondiale. Come il nostro Gianni, tuttavia, anche Jorge Paulo è sconfitto al primo turno del torneo più prestigioso al mondo e nonostante una sua ultima partecipazione in Coppa Davis nel 1973 più che dignitosa – perse in 4 set contro il mito argentino Guillermo Vilas – capisce che i vertici del mondo della racchetta non sono alla sua portata. Ma se Clerici ha raggiunto il gotha nella scrittura e come opinionista tv al punto da meritarsi un posto nella Hall of Fame del tennis, Lemann c’è riuscito nel mondo del business dopo una breve parentesi come reporter nello storico quotidiano verde-oro, Jornal do Brasil.

http://www.lastampa.it/2015/03/26/economia/lemann-luomo-pi-ricco-del-brasile-che-ha-comprato-la-kraft-e-sogna-la-coca-cola-MhaTDkzkAQELTbOFifNRQN/pagina.html

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