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L’estate a colori di Giorgio Armani, antidoto alla tristezza

DiPaul Polidori

Set 23, 2017

Fiori che sembrano usciti dalla tavolozza di un pittore, lampi di colore che squarciano il nero, tocchi di luce che accendono il giorno e illuminano la sera: è la ricetta di arte e bellezza per la prossima estate illustrata dalla passerella di Giorgio Armani. “Non vedo perché dovrei far leva su un momento triste per rendere le donne ancora più tristi: alla tristezza – dice Armani – io rispondo con il colore” . E che colori! Dimenticate il mitico greige e la consueta tavolozza neutra di casa in via Bergognone: la prossima stagione calda sarà un tripudio di verde mela e di rosa acceso, soli o chiamati a tagliare il nero come la pennellata di un pittore. E poi una sinfonia di toni pastello raccolti nei fiori tenui che sembrano usciti da un acquarello e in quelli più grafici. Qui le immagini della sfilata

E’ una collezione che – spiega lo stesso Armani – è un omaggio all’arte pittorica dove “c’e’ anche un po’ di impressionismo ma senza che ci sia un focus”.

Di fronte alla parata di abiti-opere qualcuno dice di riconoscere un che di Kandinsky, altri vedono invece il tocco di Monet, ma per Armani l’importante è che tutti questi richiami, messi insieme, contribuiscono a delineare l’immagine di quella che, indubbiamente, è “una bella ragazza”. Una con i capelli scuri e corti, un po’ alla francese, femminile nelle gonnelline a petalo che scoprono le gambe, eccentrica con le stringate in plexiglass trasparente chiuse da nastri, misteriosa con la veletta di rete nera punteggiata di cristalli.

Ai pantaloni preferisce le sottane a bocciolo e le gonne a pieghe in nuance luminose, che porta con i giacchini svasati che sottolineano la vita, con il bustier di nastri intrecciati o con la blusa a righe lamé. Sugli abiti corti dagli orli a sbiechi e sugli spolverini leggerissimi mette grandi collane ad anelli, maxi orecchini di plastica, baschi con pon pon colorati, broche di vernice a forma di tavolozza. E’ una giovane dalla vena eccentrica che di sera sceglie di uscire con i pantaloni: “non è una sera impaillettata – scherza Armani – è più da cocktail che importante, è preziosa come lo si può essere con un tailleur”. Non saranno abiti lunghi da red carpet, ma sigillano la collezione come la firma di un artista sotto un quadro, i completi neri tutti ricamati o quelli di paillettes che chiudono la sfilata, sotto lo sguardo incantato della principessa Charlene di Monaco, seduta al fianco del premio Oscar Cate Blanchett e del campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton.

 

http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/moda/sfilate/2017/09/22/lestate-a-colori-di-giorgio-armani-antidoto-alla-tristezza_ebc6653d-51d0-488c-a39e-40be51db7bb3.html

 

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