L’estate a colori di Giorgio Armani, antidoto alla tristezza

Fiori che sembrano usciti dalla tavolozza di un pittore, lampi di colore che squarciano il nero, tocchi di luce che accendono il giorno e illuminano la sera: è la ricetta di arte e bellezza per la prossima estate illustrata dalla passerella di Giorgio Armani. “Non vedo perché dovrei far leva su un momento triste per rendere le donne ancora più tristi: alla tristezza – dice Armani – io rispondo con il colore” . E che colori! Dimenticate il mitico greige e la consueta tavolozza neutra di casa in via Bergognone: la prossima stagione calda sarà un tripudio di verde mela e di rosa acceso, soli o chiamati a tagliare il nero come la pennellata di un pittore. E poi una sinfonia di toni pastello raccolti nei fiori tenui che sembrano usciti da un acquarello e in quelli più grafici. Qui le immagini della sfilata

E’ una collezione che – spiega lo stesso Armani – è un omaggio all’arte pittorica dove “c’e’ anche un po’ di impressionismo ma senza che ci sia un focus”.

Di fronte alla parata di abiti-opere qualcuno dice di riconoscere un che di Kandinsky, altri vedono invece il tocco di Monet, ma per Armani l’importante è che tutti questi richiami, messi insieme, contribuiscono a delineare l’immagine di quella che, indubbiamente, è “una bella ragazza”. Una con i capelli scuri e corti, un po’ alla francese, femminile nelle gonnelline a petalo che scoprono le gambe, eccentrica con le stringate in plexiglass trasparente chiuse da nastri, misteriosa con la veletta di rete nera punteggiata di cristalli.

Ai pantaloni preferisce le sottane a bocciolo e le gonne a pieghe in nuance luminose, che porta con i giacchini svasati che sottolineano la vita, con il bustier di nastri intrecciati o con la blusa a righe lamé. Sugli abiti corti dagli orli a sbiechi e sugli spolverini leggerissimi mette grandi collane ad anelli, maxi orecchini di plastica, baschi con pon pon colorati, broche di vernice a forma di tavolozza. E’ una giovane dalla vena eccentrica che di sera sceglie di uscire con i pantaloni: “non è una sera impaillettata – scherza Armani – è più da cocktail che importante, è preziosa come lo si può essere con un tailleur”. Non saranno abiti lunghi da red carpet, ma sigillano la collezione come la firma di un artista sotto un quadro, i completi neri tutti ricamati o quelli di paillettes che chiudono la sfilata, sotto lo sguardo incantato della principessa Charlene di Monaco, seduta al fianco del premio Oscar Cate Blanchett e del campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton.

 

http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/moda/sfilate/2017/09/22/lestate-a-colori-di-giorgio-armani-antidoto-alla-tristezza_ebc6653d-51d0-488c-a39e-40be51db7bb3.html

 

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